COMUNICATO STAMPA
Uniti per l’acqua, l’Europa investe sulla sicurezza idrica della Puglia
Dalle reti intelligenti alla depurazione, le risorse del PR Puglia FESR-FSE+2021-2027 Asse II - Az. 2.8 sostengono la realizzazione di 13 progetti strategici per il Servizio idrico integrato con un contributo di oltre 227 milioni di euro
Bari, 10 marzo 2026 – Reti intelligenti che tutelano l’acqua, il bene comune più prezioso. Sistemi di approvvigionamento potenziati. Servizi idrico-fognari più capillari. Depurazione sempre più orientata alla rigenerazione. Puntano a questi risultati i 13 progetti sostenuti dall’Europa attraverso il PR Puglia FESR-FSE+2021-2027 Asse II - Az. 2.8 “Interventi di miglioramento del servizio idrico integrato” e classificati come Operazione di Importanza Strategica per il loro contributo significativo al raggiungimento dell’obiettivo di promuovere l’accesso all’acqua e la sua gestione sostenibile.
Cofinanziati con oltre 227 milioni di euro su un valore complessivo di 430 mln, con una quota garantita dalla tariffa del servizio idrico, gli interventi sono in corso di realizzazione da parte di Acquedotto Pugliese (AQP) con il coordinamento dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) e della Regione Puglia. Contribuiranno a migliorare la sicurezza e la sostenibilità del ciclo idropotabile in una terra naturalmente carente di risorsa idrica, rafforzando la gestione della crisi climatica.
I progetti sono stati illustrati oggi a Bari nel Palazzo di AQP durante l’incontro Uniti per l’acqua che ha messo insieme gli attori della Politica di Coesione, principale strumento dell'Unione Europea per promuovere uno sviluppo territoriale equilibrato.
“Negli ultimi anni – ha spiegato Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia - il sistema idrico integrato della Puglia ha compiuto passi avanti importanti, soprattutto sul piano infrastrutturale, coinvolgendo l’intero territorio regionale. Abbiamo scelto di investire con decisione nel rafforzamento della rete esistente, nella riduzione delle perdite e nella realizzazione di nuovi impianti capaci di rispondere al crescente fabbisogno di acqua, soprattutto nei periodi di maggiore siccità. Garantire un servizio idrico efficiente e moderno significa garantire qualità della vita ai cittadini e sostenere lo sviluppo dei nostri territori. Per questo stiamo lavorando per migliorare la rete al servizio dei comuni pugliesi, mettendo al centro programmazione, competenze e investimenti. Il PNRR ha rappresentato un’ulteriore occasione per accelerare questo percorso, rafforzando un parco progetti che Acquedotto Pugliese, insieme ad AIP, aveva già avviato. Oggi molti di questi interventi sono diventati cantieri e opere concrete, visibili sul territorio. La sfida dei prossimi anni sarà rendere la Puglia sempre più resiliente ai cambiamenti climatici. La gestione dell’acqua è per noi scelta strategica, perché l’acqua è un bene primario e un fattore decisivo per il futuro, la crescita e la sostenibilità della nostra regione”.
“Con questi 13 progetti – ha aggiunto Gianluca Vurchio, presidente dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) - la Puglia consolida la sua leadership nella gestione della risorsa idrica. Grazie alla sinergia tra AIP, Regione e AQP, i fondi comunitari si traducono infrastrutture d’avanguardia: 600 km di reti intelligenti e sistemi di depurazione pronti alla sfida climatica. Non semplice manutenzione, ma un salto tecnologico necessario per continuare a garantire un servizio idrico efficiente, equo e sostenibile, tutelando l'acqua come diritto universale per i pugliesi.
Intervenendo sul tema della rilevanza della comunicazione delle operazioni strategiche finanziate dalla politica di coesione, Marco De Giorgi, Coordinatore nazionale della comunicazione e Direttore Generale del Dipartimento per la coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato come “i progetti che oggi vengono presentati rientrano a pieno titolo nella definizione europea di OIS, operazioni di importanza strategica, non solo per la dimensione finanziaria, ma perché producono impatti rilevanti sull’economia, sull’ambiente e sulla qualità di vita del nostro Sud”. “Questo tipo di progetti – ha proseguito De Giorgi nel suo intervento - sono strategici per due obiettivi: da un lato ci permettono di rendere visibile il ruolo dell’Unione europea nelle trasformazioni dei territori e, dall’altro, ci consentono di rafforzare la trasparenza e la partecipazione dei cittadini, mostrando come vengono utilizzate le risorse pubbliche perché si tratta di progetti capaci di raccontare con efficacia cosa significa, concretamente, la politica di coesione per i territori e per i cittadini”.
Gli interventi dell’Operazione di Importanza Strategica sono raggruppati per sotto-obiettivi specifici. I primi tre, per un valore di circa 300 milioni di euro e un cofinanziamento pubblico di 136 milioni, riguardano la sub-azione 2.8.1 per il recupero delle perdite: è in corso il rinnovamento di circa 600 chilometri di condotte idriche urbane a servizio di 1 milione di cittadini nelle province di Bari, Lecce e Taranto, con l’obiettivo recuperare 19 milioni di metri cubi di acqua all’anno.
Nell’ambito della sub-azione 2.8.2 (Infrastrutture di approvvigionamento, adduzione, distribuzione idrica) ci sono 5 progetti dal valore complessivo di 65 milioni, di cui oltre 50 cofinanziati: due riguardano il potenziamento, estendimento e risanamento delle reti idrico-fognarie di Carovigno (BR), due il potenziamento dei sistemi di adduzione di Monte Sant’Angelo (FG) e Porto Cesareo (LE) e uno la costruzione dell’acquedotto di Borgo Tressanti e Angeloni a Cerignola (FG).
Tre interventi per quasi 45 milioni (29 cofinanziati) fanno parte della sub-azione 2.8.3 che prevede il potenziamento e adeguamento del Servizio Idrico Integrato. Sono in corso la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ascoli Satriano (FG) che sarà configurato anche per il riuso, quella delle reti fognarie nelle marine S. Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno a Nardò (LE) e il completamento della rete idrica e fognaria negli abitati di Ugento (LE) e delle frazioni Gemini e Torre San Giovanni.
Gli ultimi due progetti riguardano la sub-azione 2.8.4 che punta all'introduzione di misure innovative per l'adeguamento della linea fanghi degli impianti di depurazione. Tali interventi, cofinanziati per 12 milioni su un valore di circa 20, vedono la realizzazione di stazioni di disidratazione ad alto rendimento in 28 impianti per rendere economicamente e ambientalmente più sostenibile la gestione dei fanghi.
Contenuti per i media:
Scheda sui 13 progetti dell’Operazione di Importanza Strategica
Fotografie progetti
Fotografie incontro Uniti per l’acqua

