Ci sono date che non appartengono soltanto alla storia. Continuano a vivere nel presente, perché hanno cambiato il destino di un territorio e delle persone che lo abitano.
Il 26 giugno 1902 è una di queste. Con l’approvazione della legge che autorizza la costruzione e l’esercizio dell’Acquedotto Pugliese prende forma una delle più grandi opere di ingegneria idraulica d’Europa e nasce una visione destinata a trasformare per sempre la Puglia.
All’inizio del Novecento, l’acqua buona è una risorsa rara. La sete accompagna la vita quotidiana di intere comunità e condiziona lo sviluppo economico e sociale della regione. Da quella sfida prende avvio un progetto coraggioso: portare l’acqua dove prima non c’era, superando distanze, ostacoli naturali e limiti tecnologici.
È l’inizio di un viaggio che attraversa il Gargano, la Murgia, il Salento. Un percorso fatto di intuizioni, lavoro, competenze e determinazione, capace di unire territori e generazioni attorno a un bene comune essenziale.
Oggi ricordiamo quel giorno non solo per celebrare un anniversario, ma per riconoscere il valore di una scelta che continua a produrre benessere, crescita e opportunità per le comunità servite.
Da oltre un secolo custodiamo questa eredità e ne rinnoviamo il significato ogni giorno, con la stessa responsabilità verso il territorio e verso il futuro.
Il 26 giugno 1902 non è soltanto una data. È il giorno in cui la Puglia inizia a immaginare un futuro diverso. Ed è una storia che continua ancora oggi.
Buon anniversario a tutte e a tutti.

