Nel 2022 con delibera n. 733 l’ARERA disponeva una riduzione tariffaria in capo ad Acquedotto Pugliese (AQP), basandosi su una diversità di vedute in merito alla valutazione contabile degli immobili ex EAAP oggi nel capitale AQP.
ARERA aveva già sanzionato AQP per tale valutazione contabile, con sanzione poi definitivamente annullata in sede giurisdizionale.
La diversità di vedute in campo tariffario risiedeva nella circostanza che gli immobili furono conferiti nel capitale di AQP per legge del Parlamento, nell'ambito di una operazione di finanza pubblica che aveva come obiettivo risanamento/efficientamento e garanzia del servizio all'utenza.
Il capitale conferito a una società è un costo per la stessa, in quanto capitale di debito verso l'azionista. In quanto tale, e in quanto conferito per legge, a parere di AQP andava interamente valutato in sede di determinazione dei costi da riconoscere in tariffa.
ARERA ha ritenuto diversamente, e il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del TAR Lombardia sul punto.
L’Autorità Idrica Pugliese (AIP) ha già dato esecuzione alla delibera ARERA, a partire dalle tariffe determinate per il periodo 2024-2025 applicate da AQP agli utenti e i conseguenti effetti finanziari sono stati valutati e affrontati. La recente sentenza non ha dunque alcun impatto sulla situazione economica e patrimoniale della Società.
