Bari, 21 maggio 2026 – Acquedotto Pugliese adotta la propria Lobbying Policy, che disciplina l’attività di rappresentanza di interessi particolari, e istituisce il Registro pubblico dei rappresentanti di gruppi di interesse. Un passo ulteriore verso un modello di governance più aperto, verificabile e orientato alla qualità delle decisioni, in coerenza con i principi di eguaglianza, proporzionalità e partecipazione democratica.
La Policy, ispirata alla Legge Regionale 30/2017, definisce un quadro regolatorio chiaro e trasparente per le interlocuzioni tra i decisori aziendali e i portatori di interessi particolari, assicurando correttezza, responsabilità e pubblicità dei processi. Regola in modo puntuale l’attività di lobbying, intesa come ogni azione svolta professionalmente dai gruppi di interesse “diretta a incidere in maniera lecita su processi decisionali” attraverso proposte, documenti, studi e osservazioni. Sono considerati gruppi di interesse associazioni, fondazioni, comitati, società, persone giuridiche e organizzazioni senza scopo di lucro portatrici di istanze lecite non generali. In AQP, i decisori sono i componenti del Consiglio di Amministrazione con deleghe gestorie e i dirigenti con poteri di rappresentanza, negoziazione, spesa ed esecuzione.
L’iscrizione al Registro è obbligatoria per poter interloquire con l’azienda. La domanda va presentata secondo le modalità descritte nella Lobbying Policy - consultabile alla sezione “La rete” del sito aqp.it (https://www.aqp.it/portatori-di-interesse-lobbying) - e deve contenere i dati del rappresentante, quelli del gruppo di interesse, l’atto di conferimento della rappresentanza e la descrizione dell’attività istituzionale che si intende svolgere. Le informazioni sono rese “sotto la propria responsabilità attestando l’esattezza e la correttezza delle informazioni comunicate”.
Alla richiesta devono essere allegati lo statuto o regolamento interno del gruppo rappresentato, la dichiarazione di assenza di conflitti di interesse/incompatibilità, la sottoscrizione del Codice di Condotta e un documento di riconoscimento. Acquedotto Pugliese verifica la completezza della documentazione, il possesso dei requisiti previsti e l’assenza di conflitto d’interesse/incompatibilità. In caso di irregolarità, il richiedente è invitato a integrare la documentazione. A conclusione dell’istruttoria, l’iscrizione viene comunicata formalmente e i dati essenziali relativi al gruppo rappresentato sono pubblicati sul portale istituzionale, garantendo trasparenza e tracciabilità.
Tutte le interlocuzioni tra Acquedotto Pugliese e rappresentanti accreditati saranno pubblicate nell’Agenda Pubblica (al link indicato). L’agenda riporterà il referente aziendale incontrato, la data, il luogo, i temi trattati e la documentazione prodotta, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
La Policy introduce anche un Codice di Condotta, che stabilisce obblighi stringenti per i rappresentanti, tra cui l’identificazione trasparente, la dichiarazione degli interessi promossi e il divieto di ottenere informazioni o decisioni “mediante pressioni indebite o comportamenti scorretti”. Il rispetto del Codice è condizione essenziale per mantenere l’iscrizione al Registro.
Con questa iniziativa, Acquedotto Pugliese rafforza il proprio impegno a tutela dell’interesse pubblico, in linea con le migliori pratiche nazionali e internazionali in materia di trasparenza e integrità.

