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La temperatura dell'acqua potabile deve essere compresa tra gli 8° e i 15°. Mentre le acque superficiali hanno una temperatura abbastanza variabile in funzione di quella atmosferica, quelle sotterranee presentano oscillazioni che si riducono progressivamente con la loro profondità.

Il colore dell'acqua viene stabilito mediante confronto con soluzioni colorate aventi concentrazioni note o con speciali dischi di vetro opportunamente calibrati. Per le acque potabili è richiesta assenza di colore; le acque sotterranee possono avere colorazioni brune dovute alla presenza di materiali torbosi o a sostanze chimiche superficiali: solo nel secondo caso il colore ha un significato igienico sfavorevole. Una colorazione giallastra può essere dovuta a sali di ferro, mentre una colorazione verdastra a presenza di clorofilla e assume un significato igienico sfavorevole.

La limpidezza è una caratteristica molto importante. Le acque superficiali risultano spesso torbide per la presenza di sostanze organiche e inorganiche in sospensione. Torbidità saltuarie si manifestano a volte nelle acque sotterranee dopo periodi piovosi; ciò è indice di una circolazione sotterranea rapida, per cui le acque sono scarsamente protette a causa dell'insufficiente potere filtrante del terreno. Torbidità permanenti possono essere dovute ad argilla colloidale o, quando si manifestano dopo un certo tempo a contatto con l'aria, a precipitazioni di sale di manganese, ferro o calcio.

L'acqua potabile deve essere inodore. Particolari odori, compreso quello di acido solforico, si possono avere per la decomposizione in superficie della materia organica. Per esempio, la crescita e la successiva decomposizione di alcuni tipi di alghe è causa di cattivo odore. Alcuni odori, come quelli dei composti fenolici, si manifestano o si accentuano in seguito alla clorazione.

Il sapore gradevole dell'acqua è dovuto ai gas ed ai sali in essa disciolti. Un'eccessiva mineralizzazione è causa di sapore sgradevole (salato, amaro, metallico). L'acqua poco mineralizzata risulta insipida e leggere corrosioni nelle tubature possono più facilmente conferirle un gusto metallico; l'argilla dà invece un sapore di terra, mentre il plancton, presente nell'acqua lacustre, le dà un sapore anomalo. La presenza di acido carbonico libero risulta, invece per il gusto, acidulo e frizzante.
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