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H2Oro. In buone acque

H2Oro. In buone acque” è un progetto di Legambiente, realizzato con il contributo di Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese, e con il Patrocinio della Regione Puglia. È un percorso di educazione ambientale ad ampio raggio che vedrà protagonisti gli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di primo grado. Laboratori e attività formative in classe saranno affiancati da visite didattiche presso gli impianti di depurazione del territorio. 


Start up del progetto,H2Oro In buone acque", la cerimonia inaugurale dei lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione Ruvo di Puglia e Terlizzi (Ba), realizzati da Acquedotto Pugliese. Legambiente Puglia, attraverso questo progetto didattico, vuole raccontare ed esplorare il tema dell’acqua nelle sue proprietà e nei suoi molteplici usi, al fine di sensibilizzare cittadini e studenti sull'importanza della depurazione, del riuso e del risparmio idrico.

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Gli alunni, oltre ad apprendere le caratteristiche e il funzionamento di un depuratore, saranno coinvolti in attività ricreative sul ciclo dell’acqua, sul risparmio idrico e sull'importanza di bere l’acqua di rubinetto. 



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Durante l’attività in classe verrà illustrato un modellino che riproduce un impianto di trattamento delle acque reflue urbane secondo la tecnica dei fanghi attivi, per permettere la comprensione totale della risorsa. Alla fine del percorso didattico gli studenti riceveranno un kit composto da un opuscolo formativo e da un riduttore di flusso.



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E' l'impegno di Acquedotto Pugliese per rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito. L’intervento si inserisce in un ampio e articolato piano di investimenti che prevede 93 interventi sul parco impiantistico gestito.

Grazie a interventi strutturali e di ammodernamento, operati nella filiera di processo della depurazione, il territorio servito potrà beneficiare di un significativo, duplice vantaggio. Da una parte, l’incremento delle potenzialità di trattamento dell’attuale depuratore, in coerenza con le prospettive di sviluppo dell’abitato, dall'altra, non meno significativo, un cospicuo effetto di riduzione degli impatti ambientali.

Un ulteriore intervento, finanziato dalla Regione Puglia consentirà il riuso in agricoltura delle acque trattate dal depuratore: circa 1.000 ettari di terra serviti dal Consorzio di Bonifica delle Terre d’Apulia.

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