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Comunicati stampa


01/12/2009
Investiti 150 milioni di Euro per il risanamento della rete idrica in Puglia, di cui 3 milioni solo a Bari.

Già risparmiati oltre 40 milioni di metri cubi d’acqua.

Gli interventi su Bari riguardano le zone di Madonnella, Picone-Poggiofranco, Marconi-S. Girolamo, Lungomare (sud e nord), Japigia, Carrassi, Palese, S.Giorgio, S. Pasquale e S.Paolo-Stanic.

L’Acquedotto Pugliese, tra i maggiori player a livello nazionale nella gestione del ciclo idrico integrato, ha in corso un straordinario piano di risanamento reti su 143 comuni dislocati su tutto il territorio regionale.

Oggi l’Assessore alle Opere Pubbliche della Regione Puglia, Fabiano Amati, accompagnato dall’Amministratore Unico dell’Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte, ha visitato i cantieri di Bari.

L’obiettivo degli investimenti è di acquisire una più moderna conoscenza e gestione delle infrastrutture idrauliche, applicando le più innovative tecnologie per il contenimento ed il controllo delle perdite idriche.

L’intervento straordinario è reso necessario in considerazione della complessità del sistema (oltre 20 mila chilometri di rete gestita) e dell’età media particolarmente elevata che caratterizza la rete idrica pugliese (il 52% è stata costruita prima del 1970).

Ad oggi sono in corso investimenti per il risanamento delle reti di 150 milioni di Euro, a fronte di un risparmio realizzato di oltre 40 milioni di metri cubi d’acqua (dal 2006), 70 chilometri di reti sostituite e circa 100 chilometri di nuovi tronchi per il miglioramento complessivo della funzionalità del sistema idrico urbano.

In particolare a Bari sono in corso investimenti per tre milioni di Euro per la sostituzione o spostamento di circa 16 chilometri di rete nelle zone di Madonnella, Picone-Poggiofranco, Marconi-S. Girolamo, Lungomare (Sud e Nord), Japigia, Carrassi, Palese, S.Giorgio, S. Pasquale e S.Paolo-Stanic. Gli interventi permetteranno un recupero delle perdite e un miglioramento della distribuzione della risorsa idrica.

Tale piano straordinario si affianca ai normali controlli periodici sulla rete ed a interventi mirati di risanamento che ogni anno portano alla riparazione di circa 5.000 perdite.

“Gli importanti risultati raggiunti – spiega l’Amministratore Unico di Acquedotto Pugliese – sono stati possibili anche grazie alla installazione di uno dei più moderni sistemi di telecontrollo della rete che permette di verificare il percorso dell’acqua dai serbatoi al servizio degli abitati, raggiungendo lo scopo di razionalizzare la gestione e di individuare puntualmente perdite o guasti. Ad oggi sono stati applicati 3.500 sensori su tutta la rete extraurbana”.

“L’attenzione che la Regione Puglia sta riservando alla qualità dell’acqua e a tutti i servizi connessi alla fornitura della stessa ai cittadini è particolare – afferma l’assessore Amati. Stiamo lavorando e lavoreremo affinché nessun cittadino di questa regione si senta vittima della trascuratezza e dell’incuria, realtà che cerchiamo quotidianamente di allontanare da noi e dal nostro operato. Una buona manutenzione delle reti idriche è necessaria per poter far sì che in tutte le case non ci sia mai il disagio di non poter usufruire del bene acqua e di una ottima qualità di quest’ultima”.




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