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Comunicati stampa


12/06/2009
Sulle strade dell'acqua in bicicletta

Su proposta dell'Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, la Giunta regionale ha approvato, nella seduta di martedì 9 giugno, uno studio di fattibilità per trasformare in percorso ciclabile la strada di servizio del Canale principale dell'Acquedotto Pugliese.

Lo studio è stato messo a punto a seguito di un protocollo d'intesa sottoscritto tra l'Assessore Loizzo e l'Amministratore Unico di AQP SpA, Ivo Monteforte. Il percorso in esame, compreso lungo l'asse Venosa-Grottaglie con bretella di collegamento Bari-Gioia del Colle, diventa parte integrante delle direttrici della rete ciclabile regionale, i cui itinerari principali sono stati individuati con il progetto di cooperazione CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean), promosso e coordinato dall'Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, e inseriti nella legge regionale n. 16 del 2008 su "Principi ed indirizzi del Piano Regionale dei Trasporti".

Nello specifico, le vie di servizio dell'Acquedotto Pugliese rivestono carattere di particolare pregio non soltanto ai fini della valorizzazione, tutela e promozione dell'intera opera idraulica dal punto di vista dell'infrastruttura esistente, ma soprattutto quale potenziale strada ciclabile e ciclopedonale di assoluto rilievo storico, culturale e paesaggistico-ambientale, peraltro chiusa al libero traffico motorizzato.

La Giunta ha anche deciso di dotarsi di un primo progetto preliminare stralcio in un'area maggiormente ricettiva per presenza turistica consolidata e caratterizzata da un ambiente di alto valore culturale, naturalistico e paesaggistico, individuando quale area "pilota" la Valle d'Itria, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il progetto preliminare stralcio riguarderà quindi un primo tracciato di 35 - 40 Km, da Grottaglie-Villa Castelli per risalire a monte fino a Locorotondo ed Alberobello, anche in considerazione della presenza, lungo il tracciato in esame, delle stazioni delle Ferrovie Sud Est (Alberobello, Locorotondo e Martina Franca) e di Trenitalia (Grottaglie).

Come noto la possibilità di trasportare la bici al seguito sui treni regionali rappresenta la principale forma di intermodalità, come esperienze nazionali ed europee dimostrano, utilizzata dai cicloturisti per raggiungere un percorso ciclabile o per allontanarvisi, contribuendo anche al successo dell'investimento.

"La realizzazione della "Ciclovia dell'Acquedotto", che sotto il profilo ambientale, paesaggistico, culturale, turistico, sociale ed economico è confrontabile in Italia solo alla Ciclovia dell'Adige in Trentino - dichiara l'Assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo – rappresenta un ulteriore passo in avanti nel processo, lento ma deciso, intrapreso da questa Amministrazione regionale, di costruzione della Rete Ciclabile pugliese quale parte essenziale della rete ciclabile europea EuroVelo e di quella nazionale BicItalia.

Ci sono tutti i presupposti, infatti affinché la ciclovia dell'acquedotto diventi itinerario ciclabile nazionale della Rete "BicItalia" in quanto prolungamento, lungo tutta la Murgia e la Valle d'Itria, della Ciclovia n. 11 che nasce nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna, corre lungo l'Appennino ed arriva in Puglia attraversando tutto il Parco Nazionale del Gargano".

Ma non è tutto. "Avendo il Parlamento europeo di recentemente adottato una risoluzione finalizzata ad includere anche il progetto di Rete Ciclabile EuroVelo tra le Reti di trasporto transeuropee TEN-T - prosegue l'Assessore Loizzo - ed essendo la Puglia, nel tratto Taranto-Brindisi, attraversata dall'itinerario EuroVelo n. 5 Londra-Brindisi, già oggetto di studio del progetto CYRONMED, gli Uffici dell'Assessorato si attiveranno al più presto per verificare l'esistenza di nuove risorse finanziarie destinate alo scopo dalla Commissione Europea".




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