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Comunicati stampa


08/09/2009
Acquedotto Pugliese sospende l'erogazione idrica per morosità agli stabili di via Crispi a Taranto

Oggi 8 settembre Acquedotto Pugliese sta provvedendo alla sospensione del servizio agli stabili di Via Crispi di proprietà dell'IACP di Taranto a fronte di una morosità che ha raggiunto i 300 mila Euro ed alla assoluta inadempienza agli impegni presi da tutti i soggetti interessati alla vicenda.

Acquedotto Pugliese fornisce, quindi, una versione cronologica dei fatti e, a chi ne fosse interessato, l'accesso a tutti gli atti riguardanti la vicenda, per consentire una serena, imparziale informazione e, nel contempo, contribuire alla formulazione di giudizi oggettivi sull'intera vicenda.

Una vicenda che ha inizio nel 2003, con la cessazione del contratto per morosità ma che ritorna agli onori della cronaca ad ottobre 2007 quando, grazie alla segnalazione di guasto di alcuni condomini, si accerta che gli stabili per oltre 4 anni hanno usufruito di un allaccio abusivo alla rete. Il contatore viene rimosso. Su intervento della Prefettura viene ripristinata la somministrazione con la installazione di un nuovo contatore con l'impegno di versare i debiti pregressi. La morosità, però, continua a lievitare.

A luglio 2008 viene inviato un nuovo avviso di sospensione per morosità che viene eseguito a ottobre.

Nel dicembre 2008 l'ennesimo nuovo avviso di rimozione e risoluzione contrattuale.

Seguono numerose istanze, anche da parte delle organizzazioni sindacali degli inquilini, tese a differire l’esecuzione del provvedimento.

A luglio 2009 i rappresentanti dei sindacati degli inquilini a fronte di un debito, pari a circa € 290 mila, concordano con AQP un piano dilazione in 48 rate impegnandosi alla sottoscrizione entro il 20/07/2009.

In data 23 luglio 2009 Acquedotto Pugliese non essendo intervenuta alcuna sottoscrizione del piano di dilazione concordato, invia ai rappresentanti dei sindacati firmatari dell'accordo una nota in cui si sollecita l'assolvimento degli impegni assunti preavvertendo che in caso contrario, si procederà in data 08/09/2009 alla rimozione dell'impianto.

Il comportamento assunto nel corso degli anni dai fruitori di quegli stabili è dannoso per Acquedotto Pugliese, che svolge la propria attività grazie al corrispettivo per il servizio reso e, soprattutto, irrispettoso nei confronti di tutti quei cittadini/utenti che onorano con puntualità le fatture, consentendo, di fatto, il servizio anche a chi non onora i suoi impegni.

Acquedotto Pugliese, infatti, svolge un servizio che per sua natura ha un costo, e che viene svolto senza alcun intervento della fiscalità generale, ma semplicemente grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di somministrazione.

Acqua bene comune non è semplicemente uno slogan. E’ parte integrante della filosofia di AQP. Esalta un concetto semplice: l'acqua come diritto, ma che impone doveri. In capo a chi assume l'onere della gestione, come l’Acquedotto Pugliese, e nel contempo in capo ai cittadini che, con la correttezza dei loro comportamenti, garantiscono a tutti la fruibilità del bene.




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