In primo piano

 

La voce dell'acqua
Il trimestrale gratuito che racconta il viaggio dell'acqua

MyAQP aggiorna
Iscriviti alla news letter di Acquedotto Pugliese





loghi_media    FacebookTwitterLinkedinYoutube
Comunicati stampa


20/01/2011

Prosegue l'operazione "Archimede" per il ripristino della legalità e la lotta ai prelievi abusivi.

Ieri, tecnici dell'Acquedotto Pugliese hanno rilevato la presenza di 4 bypass per eludere il contatore ed evitare il conteggio dei consumi sul territorio pugliese e denunciato i fruitori alle locali stazioni dei Carabinieri. In particolare, nell'agro di Avetrana, Contrada Strazzati, provincia di Taranto e a Modugno, provincia di Bari.

L'intervento si inserisce nell'ambito del progetto "Archimede" la campagna per la rilevazione e la rimozione delle situazioni di illegalità e prelievo abusivo anche domestico su tutto il territorio servito.

Dall'analisi dei dati di consumo rilevabili dalle banche dati aziendali ed il telecontrollo sono emerse circa 50.000 posizioni anomale. Tra queste, le più diffuse sono quelle relative a consumi storici atipici rispetto ai contratti sottoscritti con l'azienda e incongruità di utenze che non sono attive con servizi idrici e fognari (quelle utenze che, ad esempio, pur in presenza di un servizio idrico non dispongono di un impianto fognario).

Tutte le posizioni elaborate da un gruppo di esperti in sistemi informativi e di gestione commerciale sono ora state trasferite alle unità operative locali organizzate su base provinciale che stanno effettuando le verifiche sul campo e, dove necessario, procedono al ripristino della legalità rimuovendo gli eventuali allacci abusivi e denunciandone i fruitori.

Diverse decine gli allacci abusivi rilevati e rimossi, a partire dallo scorso anno su tutta la Puglia, con particolare concentrazione nell'area del Gargano, del Tarantino e del Brindisino, ma le operazioni si stanno estendendo a tutto il territorio servito.

Il recupero del corrispettivo per il servizio erogato, ma non riscosso, si applicherà fino a 10 anni dalla scoperta del prelievo abusivo.

Una attività oggi resa possibile grazie al telecontrollo delle reti e all'introduzione, a partire da questa estate, della nuova flotta aziendale di officine mobili; 103 automezzi furgonati dotati della più moderna attrezzatura ed alti standard di sicurezza,che consentono interventi immediati sulle reti e la ricerca puntuale di perdite e di prelievi abusivi.

"L’acqua è un bene comune – afferma Massimiliano Bianco, Direttore Generale di Acquedotto Pugliese - che impone diritti e doveri. In capo alla collettività quella di contribuire al mantenimento degli standard di qualità del servizio richiesti. Il servizio svolto da Acquedotto Pugliese, infatti, ha un costo e viene svolto senza alcun intervento della fiscalità generale, ma semplicemente grazie al pagamento di un corrispettivo da parte dei titolari dei contratti di somministrazione che, con la correttezza dei loro comportamenti, garantiscono a tutti la fruibilità del bene. Il comportamento omissivo assunto da qualcuno – prosegue Bianco - duole richiamare, è dannoso per Acquedotto Pugliese, che svolge la propria attività grazie al corrispettivo per il servizio reso e soprattutto, irrispettoso nei confronti di quegli utenti che onorano con puntualità le fatture, consentendo, di fatto, il servizio anche a chi non onora i suoi impegni". "In questo progetto – conclude il Direttore Generale - crediamo molto perché la legalità ed il rispetto delle leggi rappresenta la stella polare della nostra attività. L'unico modo che conosciamo in Acquedotto per rispettare e difendere il valore dell’acqua, bene comune. Perché dedicare ad Archimede il progetto? Semplice. Poiché parliamo di leggi, ci è sembrato naturale dedicare questo nostro impegno a colui che per primo a parlato di leggi sull’acqua. Nel campo della fisica, ogni ricercatore lo sa, il rispetto delle leggi è fondamentale per le attività di ricerca e sviluppo di strumenti e tecnologia. Un po' quello che succede da noi nel campo del servizio idrico: senza il rispetto delle leggi da parte di tutti, non potremmo garantire l’acqua, bene comune".




Stampa      Indietro