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Comunicati stampa


25/07/2012
Operazione Archimede: a Vieste prelievo abusivo capace di approvvigionare un Comune di mille abitanti

Nell'agro di Vieste, in provincia di Foggia, tecnici dell'Acquedotto Pugliese con la collaborazione del locale Comando del Corpo Forestale dello Stato hanno scoperto e rimosso un allaccio abusivo di ingenti dimensioni, capace di approvvigionare un abitato di circa mille abitanti.

Diversi litri al secondo venivano sottratti alla rete pubblica, come certificato dal telecontrollo. Grazie al tempestivo arrivo del personale dell'Acquedotto con le forze dell'ordine è stato possibile constatare la flagranza di reato e la individuazione dei recapiti finali delle tubazioni abusive e quindi dei responsabili del furto.

Prosegue, così il progetto "Archimede", la campagna per la rilevazione e la rimozione delle situazioni di illegalità e prelievo abusivo anche domestico, su tutto il territorio servito. Nella sola provincia di Foggia negli ultimi mesi sono stati rimossi allacci nell'agro di Zapponeta, di San Ferdinando, Viste e Manfredonia, capaci complessivamente di alimentare una città di medie dimensioni.

Dall'analisi dei dati di consumo rilevabili dalle banche dati aziendali ed il telecontrollo sono emerse circa 50.000 posizioni anomale. Tra queste, le più diffuse sono quelle relative a consumi storici atipici rispetto ai contratti sottoscritti con l'azienda e incongruità di utenze che non sono attive con servizi idrici e fognari (quelle utenze che, ad esempio, pur in presenza di un servizio idrico non dispongono di un impianto fognario).

Tutte le posizioni elaborate da un gruppo di esperti in sistemi informativi e di gestione commerciale sono ora state trasferite alle unità operative locali, organizzate su base provinciale che stanno effettuando le verifiche sul campo e, dove necessario, procedono al ripristino della legalità rimuovendo gli eventuali allacci abusivi e denunciandone i fruitori.

Il recupero del corrispettivo per il servizio erogato, ma non riscosso, si applicherà fino a 10 anni dalla scoperta del prelievo abusivo.



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