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Domande frequenti sull'emergenza

Perché c’è l’emergenza idrica?
Il 2017 è stato certificato come l’anno più siccitoso degli ultimi due secoli.

Da dove proviene l’acqua che distribuisce l’Acquedotto Pugliese?
Circa il 60% proviene da invaso, la restante parte da sorgenti e pozzi.

Chi gestisce gli invasi?
Gli invasi sono gestiti da Consorzi di Bonifica ed Enti di irrigazione e servono anche ad altri usi, di cui il principale è quello irriguo.

Chi decide come ripartire la risorsa degli invasi?
L’Autorità di Distretto Idrografico dell’Appennino Centro Meridionale.

Dove si trovano gli invasi che forniscono l’acqua ad Acquedotto Pugliese?
Sinni e Pertusillo (i due maggiori) in Basilicata; Conza in Campania; il Locone in Puglia (agro di Minervino); Occhito al confine tra la Puglia e il Molise.

A quali trattamenti viene sottoposta l’acqua degli invasi prima di essere immessa nelle reti?
L’acqua viene trattata in appositi impianti industriali detti potabilizzatori che la rendono idonea per gli usi alimentari.

Dove si trovano le sorgenti?
Caposele e Cassano Irpino, fonti storiche che per prime hanno dato l’acqua alla Puglia, si trovano in Irpinia.

Com'è l’acqua delle sorgenti?
E’ un’acqua di ottima qualità che non necessita di ulteriori trattamenti, tranne di quelli previsti dalla legge per la sanificazione, prima di essere distribuita.
Per la qualità dell’acqua distribuita nel tuo abitato clicca qui

Quali azioni ha intrapreso AQP per fronteggiare l’emergenza?
L'AQP ha attivato da tempo un piano di attività, grazie al quale fino ad oggi sono stati recuperati 58 milioni di mc di risorsa (pari alla capacità di una diga di medie dimensioni), e ha in corso azioni per l’incremento della disponibilità da fonti integrative straordinarie.
Sul fronte dell’ottimizzazione della gestione, negli ultimi anni AQP ha investito molto, implementando un sistema di telecontrollo delle portate e dei volumi in rete, introducendo modelli matematici avanzati di gestione, distrettualizzando le reti e promuovendo un sistema diffuso di regolazione automatica di controllo della pressione. AQP quotidianamente è impegnato in una intensa attività di ricerca e riparazione delle perdite. Oltre 300 milioni di Euro sono stati investiti in tale direzione.
Sono in corso, altresì, iniziative per l'attivazione di pozzi e valutazioni per l'utilizzo di risorse idriche aggiuntive.
Sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini, sin dal mese di agosto Acquedotto Pugliese ha avviato la campagna Acqua: risparmiare si può!

L’emergenza idrica provoca disagi nelle abitazioni?
Solo nei piani alti degli stabili non provvisti di idoneo impianto di accumulo e spinta.



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Chi deve provvedere alla installazione di idonei impianti di spinta interni agli stabili?
E’ nella responsabilità dei privati rendere fruibile all'interno delle abitazioni il servizio che AQP eroga al contatore, attraverso la installazione di adeguati impianti che assicurino l’erogazione in tutti i punti dello stabile, anche i più lontani e alti, e che rispondano alla normativa vigente.

Cosa si intende per idoneo impianto di spinta?
Per impianto idoneo si intende un sistema di autoclave (costituito da pompa e serbatoio o da booster) posizionato al piano terra. L’installazione ai piani alti o, peggio, sui solai degli stabili, non è sufficiente ad assicurare l’erogazione idrica.
Si ricorda che il Regolamento del servizio idrico integrato vieta l’inserimento di pompe sui collegamenti diretti con la rete pubblica e che gli impianti di autoclave devono essere realizzati in modo da assicurare discontinuità idraulica tra la rete gestita dall’Acquedotto Pugliese e l’impianto di sollevamento dello stabile.