In primo piano

 

Lina Goccina
Una allegra passeggiata nel mondo dell'acquedotto

FontaninAPP
Scopri l'applicazione che ti porta dalle fontanine di Puglia

Nina la fontanina racconta
La storia di Pugliabella e del suo acquedotto




loghi_media    FacebookTwitterLinkedinYoutube
Più acqua, ma dove?
Come aumentare la disponibilità di acqua? E' possibile trasportarla dai luoghi in cui si trova abbondante, a quelli in cui è scarsa? La superficie della Terra, attualmente, è già attraversata da canali e condotte che spostano grandi quantità di acqua anche a centinaia di chilometri di distanza (proprio come avviene con l'Acquedotto Pugliese in Italia). In questo modo, viene sottratta acqua agli abitanti di alcune zone per rifornire altri e anche questa può essere interpretata come una forma di solidarietà.

Negli ultimi 20 anni, molti sforzi si sono concentrati nella realizzazione di dighe, con la costruzione di oltre 35.000 grandi dighe. Di fatto queste hanno avuto un rendimento inferiore alle attese e in alcuni casi sono persino divenute causa di incidenti: inondazioni, inquinamento, emigrazione di intere popolazioni, danni irrimediabili agli ecosistemi.

Un'altra possibile strada, infine, consiste nella dissalazione dell'acqua marina. Dal 1950 in avanti si è cercato di progredire in questa direzione, migliorando i procedimenti per trasformare l'acqua di mare in acqua dolce. I più diffusi, al momento, sono i processi di distillazione (che utilizzano il calore, anche quello di risulta da altre attività industriali) e i sistemi a osmosi inversa (che usano principalmente elettricità).




Invia ad un amico
Stampa