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Glossario
Raccolta differenziata dei rifiuti = "La raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero di materia prima." (D. Lgs. n. 22 del 5.2.97 ).

Radiazione elettromagnetica = onde o particelle, emesse da una sorgente, che si propagano nello spazio e sono associate sia ad un campo magnetico che ad uno elettrico; esse viaggiano alla velocità della luce, comprendono raggi gamma, raggi X, luce, raggi ultravioletti, infrarossi e onde radio.

Radiazione ionizzante = particella, come ad esempio un fotone, che ha energia sufficiente a rimuovere un elettrone da un atomo o da una molecola (vedi voci corrispondenti), dunque producendo uno ione e un elettrone libero; esempi ne sono i raggi gamma e i raggi X.

Radiazione nucleare = sono onde o particelle emesse dagli isotopi radioattivi che si propagano nello spazio. Possono essere del tipo particelle a o ß oppure raggi ?.

Radiazione ultravioletta = radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda nel range 4-400 nm. Questo tipo di luce comincia all'estremità inferiore delle lunghezze d'onda della luce visibile.

Radioattività ambientale = è la radioattività misurata in un determinato ambiente. Particolari sostanze, come ad esempio il gas radon (vedi), emettono radiazioni che possono essere normalmente presenti nell'ambiente; oltre un certo limite, risultano nocive.

Radon = elemento chimico (Rn) gassoso che emette radiazioni. Può essere normalmente presente nell'ambiente (vedi anche Radioattività ambientale).

Raffinazione = trasformazione del petrolio greggio in un certo numero di derivati. Dopo aver eliminato alcuni sali spesso presenti, si procede al frazionamento del greggio per distillazione ricavandone diverse frazioni (tagli) di idrocarburi (vedi) in funzione del loro punto di ebollizione. Le frazioni principali sono: gas di petrolio liquefatti (vedi GPL), benzina leggera, nafta, kerosene, gasolio e residui. A valle del topping si utilizzano pertanto altri processi di raffinazione (cracking, visbreaking, coking, reforming, isomerisation, alkylation, ecc.) che consentono di modificare la resa del greggio sia nella quantità sia nella qualità dei prodotti, in base alle diverse richieste stagionali dei prodotti stessi.

Rapporto Ambientale = la richiesta del rapporto ambientale ha ormai raggiunto dimensioni ragguardevoli, soprattutto in Nord America ed Europa, a causa della crescente richiesta di informazioni da parte dei soggetti esterni all'impresa, sulle relazioni esistenti tra essa e il suo territorio di insediamento. Rapporto (report) o bilancio ambientale (vedi) sono termini spesso utilizzati indistintamente. Nei paesi anglosassoni (i primi a instaturare questa pratica aziendale) con il termine Environmental Reporting si intende l'attività di informazione sul rapporto tra impresa e territorio fisico. Il Rapporto Ambientale è pertanto quel documento diffuso al pubblico e redatto periodicamente all'interno, per mezzo del quale l'impresa descrive le sue principali problematiche ambientali, il suo approccio strategico, la sua organizzazione per la gestione ambientale, le azioni messe in atto per la protezione ambientale e documenta, con dati statistici e indicatori, il proprio impatto (il bilancio ambientale) e gli aspetti finanziari connessi con l'ambiente (spese correnti e di investimento). Oltre che strumento di comunicazione con i vari interlocutori dell'impresa (azionisti, finanziatori, assicuratori, opinione pubblica, gruppi ambientalisti, autorità nazionali e locali, clienti e consumatori), il Rapporto Ambientale (e il bilancio che esso contiene) rappresenta un elemento fondamentale per la gestione strategica all'interno del processo di pianificazione dell'impresa.

Reazione chimica = trasformazione mediante la quale una sostanza interagisce con un'altra per produrre sostanze differenti.

Recalcitrante = composto chimico presente in genere come inquinante, non degradabile.

Recapito finale = recipiente naturale che accoglie, nel primo caso le acque depurate restituite all'ambiente. Esempi di recapito finale sono:
-il mare, al quale i reflui pervengono con o senza condotta sottomarina;
-i corpi idrici superficiali, quali canali naturali, gravine, canali di bonifica;
-il suolo, in apposite aree confinate denominate "campi di spandimento" dalle quali il refluo depurato percola nel terreno che, con la propria azione (filtrazione naturale), depura ulteriormente il liquame;
-il sottosuolo, attraverso voragini naturali, in genere di limitata profondità rispetto al piano campagna, o attraverso pozzi trivellati che recapitano le acque reflue depurate nella zona di transizione tra acqua dolce ed acqua salata
Nel secondo caso il recapito finale accoglie i fanghi residuali che, opportunamente trattati, hanno l'aspetto di un terriccio e vengono conferiti e stesi su terreni agricoli in quanto ricchi di carbonio, azoto e fosforo. Qualora i fanghi non presentino caratteristiche compatibili con l'utilizzo agricolo, vengono portati in discarica.

Recettore ambientale = qualsiasi elemento dell'ambiente che può diventare bersaglio di un inquinamento.

Recupero dei rifiuti = "Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia; rigenerazione/recupero di solventi; riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi, comprese le operazioni di compostaggio (vedi) e altre operazioni biologiche; riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici; riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche; rigenerazione degli acidi o delle basi; recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti; recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori; rigenerazione o altri reimpieghi degli oli; spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura o dell'ecologia; utilizzazione dei prodotti ottenuti da una delle suddette operazioni; scambio di rifiuti per sottoporli a una delle suddette operazioni; messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle suddette operazioni (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono stati prodotti)." (D. lgs. n. 22 del 5.2.97)

Recupero energetico = utilizzazione dell'energia termica liberata in un processo di combustione (vedi) di rifiuti, per la produzione di vapore da cedere a terzi o da sfruttare in un ciclo termico, per la produzione di energia elettrica (vedi).

Refluo = propriamente, il termine refluo indica un qualcosa che subisce un flusso di ritorno. In termini di inquinamento dell'ambiente, le acque reflue (vedi) sono quelle che derivano dagli scarichi urbani o industriali. Se opportunamente depurate (vedi), si può nuovamente far confluire queste acque in un fiume (vedi).

Regimazione delle acque = regolazione della portata (vedi) di un corso d'acqua, mediante opere di ingegneria idraulica (ad esempio, arginatura, scolmatura, ecc.) e sistemazioni idraulico-forestali.

Regime anemometrico = condizione fisica dell'atmosfera relativa alla direzione e velocità dei venti.

Regime idrico = modo col quale è distribuita la portata (vedi) dei corsi d'acqua durante l'anno.

Regione arida = regione caratterizzata da scarsissime precipitazioni (vedi), ove la vegetazione è ridotta o del tutto assente.

Registro navale britannico = ente tecnico istituito nel 1760 per la classificazione delle navi (a scopi assicurativi), divenuto successivamente (1834) organo autonomo di classificazione e di emanazione di normative riconosciute in tutto il mondo. A questo ente sono demandate da diversi governi la certificazione e classificazione degli impianti di perforazione a mare e di altre strutture. In Italia il registro navale (RINA) oltre al ruolo di classificazione, normazione e controllo della costruzione delle navi, ha compiti di controllo della sicurezza a bordo per la salvaguardia delle vite umane in mare e per la salvaguardia dell'ambiente.

Regressione = ritiro del mare da regioni precedentemente occupate, con conseguente instaurarsi, in esse, di ambiente continentale. Contrario di trasgressione (vedi). Il termine regressione viene anche utilizzato in riferimento al ritiro dei ghiacciai (vedi) epigei.

Reintegro = il ricostituire interamente, per lo più rinnovando o aggiungendo nuovamente quanto era venuto a mancare.

Rendimento energetico = ogni sistema biologico o energetico utilizza energia (vedi) per compiere lavoro o per trasformare un tipo di energia in un altro tipo. Il rendimento energetico sarà uguale al rapporto tra il lavoro prodotto e l'energia utilizzata. Se, per esempio, si hanno due biciclette e con una si riesce a percorrere una distanza doppia dell'altra, nello stesso intervallo di tempo e utilizzando la stessa energia, vuol dire che la prima bicicletta ha un rendimento energetico doppio della seconda.

Residui = per residui si intendono i rifiuti derivanti da processi produttivi o da raccolte finalizzate, che siano suscettibili, previo idoneo trattamento, di essere riutilizzati come materie prime in un processo produttivo della stessa o di altra natura.

Residuo (cloro) = è la quantità di cloro che permane nell'acqua, dopo aver neutralizzato gli inquinanti (vedi) microbiologici.

Resistenza = capacità di un corpo di tollerare e opporsi alle forze che agiscono esternamente

Responsabilità civile = regime legale che stabilisce in quali casi un soggetto che causa un danno all'ambiente o ad altri soggetti, deve ritenersi responsabile. Si distinguono due regimi di responsabilità: la responsabilità oggettiva, in base alla quale colui che causa il danno, una volta accertata la relazione di causalità tra la sua azione e il danno stesso, è da ritenersi comunque responsabile ed è tenuto alla compensazione monetaria del danneggiato; la responsabilità per colpa, che fa dipendere la responsabilità dalla negligenza e, quindi, la esclude in tutti quei casi nei quali il danno si è prodotto, ma il danneggiante non ne ha colpa poiché la sua azione è stata diligente.

Rete di trasporto e distribuzione = è formata da tutte le condotte (vedi), gli impianti (vedi), le tubazioni (vedi) e le altre installazioni tra di loro interconnesse che hanno lo scopo di servire, a mezzo di opportune prese, le utenze pubbliche e private, gli idranti, le fontane, ecc.

Rete trofica = rappresenta la rete di distribuzione del cibo all'interno di una catena alimentare (vedi) ed è composta dai livelli trofici (vedi).

Reti idriche interne = lo schema fisico di alimentazione partendo dal serbatoio di riserva e compenso è costituito da una condotta, detta "sub-urbana", per l'avvicinamento al centro urbano da servire. La "sub-urbana" normalmente arriva in un pozzetto stradale chiamato "pozzetto di origine" della rete di distribuzione. A partire dal "pozzetto di origine" si diramano le tubazioni (vedi) che costituiscono la vera e propria rete di distribuzione (vedi). Le tubazioni sono tutte collegate tra loro in modo da formare tanti anelli chiusi al fine di assicurare la migliore ripartizione sia delle portate che della pressione di esercizio. Inoltre, la chiusura ad anello delle condotte di distribuzione evita i ristagni di acqua all'interno delle stesse. I diametri delle tubazioni delle reti interne di distribuzione sono compresi in genere tra i 200 millimetri ed i 60 millimetri; il materiale prevalentemente utilizzato è la ghisa. Le opere d'arte installate sulla rete di distribuzione possono essere sintetizzate in scarichi per il lavaggio dei tronchi di tubazione, scarichi per lo svuotamento della rete, organi di sfiato per eliminare l'aria nel corso dei riempimenti e svuotamenti della stessa rete, autoclavi per garantire un'adeguata pressione all'acqua da distribuire.

Reti fognanti = si dividono in:
-Fognatura Nera: sistema di condotte e canalizzazioni che raccolgono acque luride scaricate dalle case (cosiddette acque ordinarie o acque nere).
-Fognatura Mista: sistema di raccolta di acque nere e acque pluviali, di innaffiamento stradale, di scioglimento della neve, proveniente da giardini, ecc. (acque bianche)
-Fognatura Bianca: collettamento delle sole acque bianche.

Reversibile = indica ciò che può tornare allo stato originario, riferito ad un fenomeno o una trasformazione chimica che può avvenire nel senso opposto a quello in cui si è verificato.

Riciclaggio = ritrattamento, in un processo di produzione dei materiali, di rifiuti per la loro funzione originaria o per altri fini, compreso il riciclaggio organico (vedi Compostaggio) con esclusione, però, del recupero di energia.

Ricolonizzazione = la ricolonizzazione consiste nella reintroduzione, in un determinato habitat (vedi), di una specie animale che vi abitava, ma che, per svariati motivi, si era estinta.

Rifiuti = secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.97 è rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate in allegato al decreto stesso e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi. Tuttavia, il criterio cui occorre fare riferimento per determinare se una data sostanza debba essere qualificata come rifiuto (e, come tale, vada assoggettata alla normativa che ne regola tutte le fasi di smaltimento) è quello soggettivo e cioè di valutazione della volontà del detentore di disfarsi o meno della sostanza stessa. Nel D. Lgs. n. 22/97 i rifiuti vengono classificati, secondo l'origine e la pericolosità, rispettivamente in urbani e speciali ed in pericolosi e non pericolosi (vedi voci corrispondenti).

Rifiuti non pericolosi = secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, sono rifiuti non pericolosi quelli che non rientrano nell'apposita lista allegata al decreto stesso.

Rifiuti organici = i rifiuti organici sono quelli derivanti da esseri viventi, animali e vegetali, come ad esempio i rifiuti di cucina o le foglie secche. Questi rifiuti possono essere decomposti nel terreno: se ne occupano i decompositori, cioè piccoli animali, batteri e funghi (vedi) che vivono nel terreno e si nutrono delle sostanze organiche (vedi) disgregandole in molecole (vedi) più semplici. I rifiuti organici sono detti per questo biodegradabili (vedi). Normalmente i rifiuti organici sono trattati in impianti specializzati (vedi), attraverso un processo di triturazione, aerazione (vedi) e maturazione, per produrre un materiale detto compost (vedi), che può essere utilizzato in agricoltura e nella vivaistica. In altri casi i rifiuti organici possono essere raccolti e sigillati in grandi di gestori (vedi), ovvero in contenitori all'interno dei quali l'assenza d'ossigeno permette la decomposizione per mezzo di batteri che producono biogas contenente metano (vedi), poi utilizzato per fornire energia (vedi).

Rifiuti pericolosi = secondo il D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, sono pericolosi i rifiuti individuati in un'apposita lista allegata al decreto stesso. Viene, pertanto, superata la classificazione dei rifiuti tossici e nocivi (vedi) prevista dalla previgente normativa (D.P.R. n. 915/88), che era basata sul contenuto nei rifiuti di determinate sostanze nocive, individuate da disposizioni tecniche. Con il nuovo criterio, conforme alle norme comunitarie, i rifiuti rientranti nella citata lista vengono qualificati come pericolosi, a prescindere dalle effettive caratteristiche di rispettiva pericolosità.

Rifiuti radioattivi = materiali prodotti o utilizzati nell'impiego pacifico dell'energia nucleare (e per i quali non è previsto il riutilizzo), elementi di combustibile esclusi, che contengono, dall'origine o in seguito ad attivazione o contaminazione, sostanze radioattive. Non essendo stato trovato un processo pratico per l'eliminazione di tale radioattività, queste scorie vengono chiuse in recipienti ermetici e raccolte in aree riservate a questo scopo da accordi internazionali, che prevedono anche le condizioni di sicurezza per la deposizione.

Rifiuti speciali = secondo il D. Lgs. n. 22. del 5.2.1997 sono rifiuti speciali:
-i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
-i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano da attività di scarico;
-i rifiuti da lavorazioni industriali;
-i rifiuti da lavorazioni artigianali;
-i rifiuti da attività commerciali;
-i rifiuti da attività di servizio;
-i rifiuti derivanti dall'attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione (vedi) delle acque reflue e da abbattimento (vedi) dei fumi;
-i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
-i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
-i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

Rifiuti speciali assimilabili agli urbani = tipologia di rifiuti di origine commerciale e/o industriale, assimilabili ai rifiuti urbani, per qualità e quantità, ai sensi dell'art. 21, comma 2, lettera g) del D. Lgs. 5.2.97, n. 22. In pratica sono rifiuti speciali assimilabili (RSA) agli urbani quei rifiuti provenienti da mercati ortofrutticoli, da mense aziendali, da strutture sanitarie (mense e reparti non infettivi), da supermercati e grande distribuzione (residui da imballaggi e scarti vari) e da alcune lavorazioni industriali, quali cascami e residui tessili, scarti di pulper di cartiera (vedi), plastiche e teli d'imballaggio, ecc..

Rifiuti speciali, impianti di trattamento dei = i sistemi di smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi e/o pericolosi, utilizzano per il trattamento le seguenti tecnologie:
-tecnologie per il recupero dei materiali;
-tecnologie per il pretrattamento dei rifiuti;
-tecnologie per lo smaltimento definitivo dei rifiuti.
Il trattamento (vedi), il recupero o la valorizzazione dei rifiuti speciali possono essere effettuati mediante processi chimici, fisici, biologici e/o termochimici. Per il recupero vengono impiegate tecnologie di rigenerazione degli oli usati (vedi Olio lubrificante usato), di distillazione dei solventi esausti e di recupero di materiali riutilizzabili nei cicli produttivi. Oltre alla rigenerazione e al riciclaggio di materiali, è possibile anche il recupero di energia (vedi), mediante l'adozione di cicli termici, associati a forni di incenerimento (vedi) dei rifiuti, in grado di produrre energia elettrica e/o termica (vedi). Il trattamento dei rifiuti speciali viene effettuato utilizzando appropriati impianti (vedi) di detossificazione, inertizzazione, depurazione chimico-fisica e/o biologica, incenerimento e stoccaggio definitivo (discariche controllate).

Rifiuti tossico-nocivi = questa tipologia di rifiuti non ha più valenza giuridica a seguito dell¿abrogazione del D.P.R. n. 915/82 che l¿aveva istituita. La qualificazione introdotta con il D. Lgs. n. 22/97 per tali rifiuti è quella di rifiuto pericoloso (vedi).

Rifiuti urbani = secondo il D. Lgs. n. 22/97 sono rifiuti urbani:
-i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e da luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
-i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi dal punto 1, assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei criteri dettati dal decreto stesso;
-i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
-i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o sulle strade e aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d¿acqua;
-i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi ed aree cimiteriali;
-i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni.

Riflessione = è un fenomeno fisico che descrive il modo in cui un flusso (vedi) di particelle o un¿onda (vedi) ritornano indietro dopo aver incontrato una superficie.

Rilievi aeromagnetici = metodi di esplorazione geofisica consistenti nella misura dell¿intensità del campo magnetico (vedi) totale. Il principio sul quale è basato questo metodo è quello della diversa ¿suscettività magnetica¿ delle rocce (attitudine ad essere magnetizzate). L¿acquisizione dei dati viene effettuata, quasi esclusivamente mediante magnetometri (vedi) trasportati da aerei, che volano a quota costante rispetto al livello del mare. Si ottengono così dei profili magnetici, ossia i valori, ad intervalli costanti di qualche secondo, dell¿intensità del campo magnetico totale. Tali profili, opportunamente corretti, vengono utilizzati per la costruzione di mappe magnetiche. L¿acquisizione viene effettuata a quota elevata (500 ÷ 1.500 metri) per ridurre l¿effetto magnetico superficiale.

Rilievi gravimetrici = acquisizione di misure del campo gravimetrico (vedi) terrestre, effettuate mediante gravimetri (vedi) per mettere in evidenza anomalie gravimetriche che possono essere di interesse petrolifero. Nel sottosuolo infatti rocce diverse hanno densità diverse ed esercitano quindi forze di gravità (vedi) diverse. Masse più grandi di rocce dense esercitano un¿attrazione gravitazionale maggiore. Dove le formazioni più dense sono più vicine alla superficie, l¿attrazione della gravità è maggiore. L¿area da investigare viene coperta da una serie di misure (ad esempio una ogni km2) ed i risultati, opportunamente elaborati, danno mappe che vengono utilizzate per avere informazioni sulla presenza e sull¿estensione di trappole (vedi) strutturali (anticlinali, domi salini, ecc.).

Rilievi sismici a riflessione = metodi di prospezione indiretta che si basano sul principio della propagazione nel terreno di onde elastiche prodotte artificialmente in prossimità della superficie. Sono attualmente i metodi maggiormente impiegati a causa dell¿alto potere di penetrazione delle onde elastiche nel sottosuolo, che consente di rilevare orizzonti geologici anche a notevole profondità. Le onde sismiche, quando investono una discontinuità litologica (cioè l¿interfaccia tra formazioni rocciose con diverse proprietà acustiche), in parte penetrano nel mezzo sottostante, subendo modifiche di forma e di velocità di propagazione, ed in parte sono riflesse verso la superficie. Se si dispone sul terreno un certo numero di ricevitori (detectors), situati opportunamente, questi riceveranno in tempi successivi gli impulsi riflessi dalle diverse superfici di discontinuità. I tempi di arrivo di queste riflessioni danno una indicazione della profondità dei riflettori, ossia delle interfaccia che rappresentano le discontinuità del sottosuolo. Lo studio della propagazione delle onde è molto complesso in quanto le variabili sono diverse (frequenza, velocità, intensità, tempo di arrivo), accompagnate inoltre da tutti i fenomeni associati e caratteristici quali la divergenza sferica, l¿assorbimento, le diffrazioni, le riflessioni, le rifrazioni, ecc. I ricevitori utilizzati in terra ferma sono detti geofoni (vedi), mentre quelli usati in mare sono detti idrofoni (vedi) e gruppi di essi sono collegati per formare dei patterns che consentono un aumento dell¿ampiezza dell¿onda riflessa rispetto ai disturbi che pure arrivano. I detectors trasformano l¿energia sismica ricevuta sotto forma di oscillazioni del terreno in forze elettromagnetiche e quindi in correnti ad esse proporzionali che, campionate (ossia trasformate in forma digitale), vengono avviate in modi diversi all¿apparecchiatura di registrazione.

Rilievi sismici marini (localizzazione dei) = determinazione della posizione geografica delle singole tracce sismiche registrate durante il rilievo. A tale scopo è necessario conoscere sia la posizione della nave che quella degli idrofoni (vedi). Per la posizione della nave si usano i sistemi integrati di navigazione basati sull¿uso combinato di sistemi diversi, per esempio:
-un sistema di radiolocalizzazione (Radar, Lorac, ecc.);
-un sistema di posizionamento (Lorac, piattaforma inerziale);
-un sistema di localizzazione mediante satellite.
Ognuno di questi sistemi dà il proprio contributo, particolarmente quando uno degli altri non dà informazioni (la radiolocalizzazione perde precisione con l¿aumentare del campo di esplorazione, i sistemi di posizionamento locale sono molto sensibili e misurano accuratamente i movimenti della nave, ma accumulano errori abbastanza rapidamente, il sistema satellitare dà informazioni ad intervalli finiti di tempo). Per la determinazione della posizione degli idrofoni si usano delle bussole magnetiche disposte lungo lo streamer (vedi Cavo sismico marino), e la boa di coda sulla quale è montato un riflettore radar, che viene utilizzato per monitorare la direzione dello streamer rispetto alla direzione di movimento della nave.

Rimboschimento = insieme di pratiche forestali relative al rinnovo del bosco, compiute per evitarne la scomparsa e, in alcuni casi, per impedire i franamenti dei terreni in pendio e poveri di vegetazione. Il rimboschimento può avvenire per rinnovo naturale e in tal caso le stesse piante provvedono, dopo tagli ed esboscamenti precedentemente effettuati, alla riproduzione. Il rinnovo artificiale è invece totalmente operato dall¿uomo, per semina o per piantagione.

Ripariale = termine riferito a vegetazione e fauna (vedi) viventi sulle rive di un fiume (vedi) o di un lago (vedi).

Ripascimento = ricostituzione di spiagge, mediante sabbia o altro materiale litoide, apportato artificialmente nelle zone costiere.

Ripristini ambientali = ultima fase della realizzazione di un¿opera, hanno l¿obiettivo di riportare le aree interessate alle condizioni e destinazioni d¿uso originarie, nel più breve tempo possibile. Fin dall¿avvio del progetto, infatti, viene definita la strategia di ripristino finale. Vengono realizzati studi sulle caratteristiche dei terreni interessati e di quelli circostanti e sulla climatologia della zona. Vengono definite le modalità di rimboschimento (vedi) e inerbimento secondo avanzate tecniche forestali. In molti casi il lavoro di ripristino consente non solo nel riportare il territorio alle sue condizioni originarie, ma anche a migliorare e rendere più sicuro il suo assetto. Nel caso di forte pendenza ciò significa minimizzare le erosioni pluviali ed eoliche e aumentare la coesione superficiale; nel caso di terreni grossolani, aumentarne la fertilità e migliorarne la capacità di ritenzione idrica. La posa delle condotte, ad esempio, richiede interventi specifici di ripristino nelle diverse fasi del lavoro, dalla scelta del tracciato alla progettazione e alla costruzione (vedi anche Riprofilatura del terreno).

Riprofilatura del terreno = riporto e sistemazione del terreno secondo la configurazione morfologica originaria di una data area, interessata dalla costruzione di una condotta (vedi). Tale operazione viene effettuata lungo la pista di lavoro, subito dopo la posa e il rinterro della condotta.

Rischio = probabilità, caratteristiche e modalità del verificarsi di un evento dannoso per la salute umana e per l¿ambiente.

Riserva idrica = corpo idrico naturale o artificiale, utilizzato per immagazzinare, regolarizzare e controllare le risorse idriche.

Riserva integrale = zona, in genere delimitata e protetta da particolari disposizioni, per la conservazione delle specie vegetali e animali che vi dimorano.

Riserva naturale = zona in genere delimitata e protetta da particolari disposizioni per la conservazione di alcune specie vegetali ed animali che vi dimorano.

Riserve idriche = quantità di acqua che può essere utilizzata dall'uomo per la sua soppravivvenza e le sue attività. Queste riserve comprendono sia le acque superficiali (di fiumi e laghi) che quelle sotterranee (falde acquifere e fiumi sotterranei).

Risorsa ambientale = una delle componenti ambientali alle quali è attribuito un valore ambientale, ai fini dell'economia del territorio.

Risorse naturali non rinnovabili = (vedi Fonti non rinnovabili)

Risorse naturali rinnovabili = (vedi Energia rinnovabile)

Risparmio energetico = effetto delle misure prese da produttori e utilizzatori di energia (vedi) per limitare lo spreco dell'energia attraverso un miglioramento dell'efficienza energetica (ottenimento dello stesso prodotto con minore energia) e per usare la fonte di energia più opportuna all'uso finale richiesto. Il risparmio può essere ottenuto in molti modi, ad esempio attraverso:
-l'isolamento degli edifici, delle condutture di vapore o di acqua calda, di serbatoi, di sistemi di refrigerazione, ecc.);
-l'utilizzazione di calore di scarto (vedi cogenerazione);
-il miglioramento dell'utilizzazione dell'energia nei processi industriali (ad esempio i 2/3 dell'energia usata in campo industriale servono per produrre materiali, come l'acciaio, mentre il resto serve per ottenere prodotti finiti, per cui sarebbe conveniente, ad esempio, il riciclo dei materiali e l'uso della plastica);
-l'aumento delle prestazioni dei mezzi di trasporto mediante il miglioramento di motori, cambi, controlli di guida elettronici, pneumatici, forma aerodinamica, peso, ecc.

RKB (Rotary Kelly Bushing) = meccanismo per imprimere la rotazione e permettere il movimento assiale della batteria di perforazione necessari per l'esecuzione del pozzo (vedi Perforazione). Costituisce il punto di riferimento per la misurazione delle quote di profondità raggiunte durante la perforazione.

Rocce = le rocce sono aggregati di diversi minerali che formano la crosta terrestre caratterizzati da masse più o meno voluminose, indipendenti le une dalle altre. Spesso sono costituite da un minerale principale (dominante) e da altri minerali, presenti solamente in piccole quantità. In base alla formazione dei minerali, le rocce vengono classificate in: Primarie (ignee, di derivazione magmatica) e Secondarie (sedimentarie e metamorfiche).

Rocce calcaree = le rocce calcaree sono rocce sedimentarie costituite essenzialmente da carbonato di calcio [CaCO3].Le rocce calcaree sono molto diffuse. Non sono molto resistenti agli agenti atmosferici: facilmente si sbriciolano o si lasciano fessurare, divenendo così molto permeabili all'acqua. In particolare, in alcune zone della Terra l'acqua si è infiltrata nelle fessure delle rocce calcaree, intaccandole e disciogliendone il carbonato di calcio in bicarbonato solubile, dando luogo al famoso fenomeno del carsismo.

Rocce di copertura = rocce sedimentarie impermeabili che sovrastano le rocce serbatoio (vedi). I più comuni tipi di rocce di copertura sono rappresentati da depositi a grana fine (argille, marne, calcari argillosi, ecc.) e da sedimenti evaporitici (gesso, anidriti e sali, principalmente salgemma).

Rocce ignee = le rocce ignee si formano attraverso il raffreddamento e la cristallizzazione del magma. Si distinguono in intrusive ed effusive. Le rocce intrusive si chiamano così perché il magma che le forma si solidifica in profondità, nel sottosuolo. Rocce di questo tipo sono, ad esempio, graniti e dioriti. Le rocce effusive, invece, si formano dalla solidificazione del magma solo dopo che esso è fuoriuscito in superficie. I porfidi ed i basalti, per esempio, sono rocce effusive.

Rocce metamorfiche = le rocce metamorfiche si generano quando la forma o il tipo di minerale che le compone subiscono una trasformazione. Queste variazioni sono provocate da una serie di reazioni chimiche, dovute ad un cambiamento della pressione o della temperatura nel sottosuolo.

Rocce sedimentarie = rocce derivanti dalla trasformazione dei sedimenti. Le rocce sedimentarie sono per la maggior parte marine e derivano dalla trasformazione dei detriti dell'erosione delle terre emerse trasportati dai corsi d'acqua e decantati nei mari e negli oceani (rocce elastiche o terrigene); oppure dalla precipitazione di sali contenuti in soluzione nell'acqua marina (rocce evaporitiche); o ancora dall'accumulo della parte inorganica degli scheletri degli organismi marini (rocce organogeniche)

Roccia madre = roccia sedimentaria a grana fine (argille, marne, calcari e dolomie) che contiene sostanza organica (vedi Kerogene) Il termine indica anche il materiale che dà origine al suolo.

Roccia serbatoio = volume di roccia del sottosuolo, quasi esclusivamente sedimentaria, che ha sufficiente porosità e permeabilità da consentire l'accumulo di sostanze in presenza di appropriate condizioni strutturali o di trappola (vedi).

Rotazione terrestre = è il movimento che la Terra compie su se stessa, ovvero attorno al proprio asse. La Terra gira da Ovest verso Est e, in seguito a questo movimento, si verifica l'alternarsi del giorno con la notte. Il tempo impiegato per compiere un giro completo è di 23 ore 56 minuti e 4 secondi, vale a dire un giorno.

Rotore = parte mobile di una macchina rotante, la cui parte fissa è rappresentata dallo statore. Il rotore serve a generare campo magnetico

Rumore = energia sotto forma di onde sonore, capace di determinare una perturbazione fisica nel mezzo di propagazione percepibile dall'uomo o dagli animali.

Ruscellamento =acqua meteorica(vedi) che fluisce sulla superficie del suolo senza essere incanalata nei corsi d'acqua.

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