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Glossario

Oceano = gli oceani sono le più vaste distese di acqua presenti sul globo terrestre. Occupano il 71% della superfice della Terra: più del doppio di tutti i continenti messi insieme. Circondano i continenti e si distinguono in Oceano Atlantico, Oceano Indiano e Oceano Pacifico.

Oceanografia = scienza che studia i fenomeni che hanno luogo negli oceani (vedi) e nei mari (vedi), nelle loro caratteristiche geologiche, fisiche e chimiche.

OCSE = (vedi Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)

Odore = la sensazione corrispondente all'organo dell'olfatto. Odori caratteristici in campo industriale sono provocati dal fenolo, dall'idrogeno solforato e dall'acido acetico; in ambiente domestico, sono provocati dall'ammoniaca e dall'acido muriatico. Negli Studi di Impatto Ambientale (vedi), sono analizzati nella componente detta "Salute pubblica".

OECD = (vedi Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)

Oligofotico = poco illuminato. È così definito l'ambiente sottomarino poco profondo, nel quale penetrano in forma molto ridotta le radiazioni luminose solari. In questo ambiente prosperano solo alghe in grado di utilizzare le poche radiazioni luminose appartenenti alla gamma del blu. La sua estensione dipende dalla trasparenza delle acque. È compresa fra 30/50 e 200/300 metri di profondità, dove la luminosità scompare totalmente (confronta Afotico ed Eufotico).

OME = (vedi Osservatorio Mediterraneo dell'Energia)

Onda (periodo dell') = intervallo di tempo che intercorre tra il passaggio di un'onda e quella successiva.

Onda sismica = vibrazioni che si propagano nel suolo e nel sottosuolo in seguito ad un terremoto o ad una esplosione.

Onda (ventre dell') = distanza concava tra due creste di onde successive.

Opere a valle della diga = sono generalmente costituite dalle condotte di adduzione dell'acqua ai luoghi dove questa deve essere utilizzata (vedi anche Acquedotto).

Opere di distribuzione = sono quelle poste a valle degli adduttori (vedi) e servono per alimentare le varie utenze e i servizi pubblici; tali opere sono costituite dai serbatoi urbani, dalle reti di distribuzione (vedi anche Acquedotto), dai manufatti e dagli organi accessori (come pozzetti di scarico, ecc).

Opere di presa = sono quelle che costituiscono l'insieme delle strutture murarie, delle paratoie e dei dispositivi meccanici, attraverso cui vengono prelevate le acque (vedi anche Acquedotto).Le opere di presa sono essenzialmente costituite da una canalizzazione (utilizzo in agricoltura o civile della risorsa da convogliare alle utenze oppure all'eventuale trattamento) o da una tubazione in pressione (sollevamento ad un serbatoio di monte, sempre per usi civili o irrigui) o da una galleria in pressione (come nel caso degli impianti idroelettrici, in cui alla galleria segue poi un torrino piezometrico e poi una galleria in pressione, prima delle turbine).

Opere di scarico = le opere di scarico sono quelle che interessano di più in relazione alla problematica dei rilasci minimi vitali (vedi). Si distinguono in superficiali e di fondo. Nel primo caso, gli sfioratori devono assicurare lo smaltimento dell'onda di massima piena in caso di condizione di totale invasamento della capacità di ritenzione del bacino (vedi). Inoltre è possibile distinguere fra sfioratori (vedi) a soglia libera - che sono disposti alla massima quota di regolazione ed entrano automaticamente in funzione quando l'acqua nel serbatoio raggiunge la quota massima, e sfioratori a soglia regolata, che sono costituiti da una soglia a quota d'invaso inferiore a quella massima per cui sono provvisti di paratoie, che vengono aperte al momento opportuno. Nell'ipotesi che la diga (vedi) non abbia una lunghezza al colmo sufficiente per far defluire tutta la portata di piena o nell'ipotesi che, per i materiali utilizzati (per esempio per le dighe in terra) la diga stessa non possa essere tracimabile, gli sfioratori possono anche essere ubicati, in alternativa o in aggiunta, lungo le sponde del lago.
Si tratta di bocche di presa idrica quali ad esempio gallerie o pozzi (vedi), scavati sulle sponde.
Un'alternativa agli scarichi sul corpo diga, o lungo le sponde, è rappresentata dagli scarichi a calice, che sono una sorta di imbuto cui si raccorda un pozzo verticale e, successivamente, una galleria in pressione che convoglia le acque a valle della diga. Tale soluzione prevede il posizionamento del calice all'interno del lago artificiale, per cui quando questo è vuoto, si vede un vero e proprio fungo in cemento armato cresciuto all'interno del bacino. Gli scarichi di fondo sono gli elementi di maggiore importanza per quanto riguarda il confronto col problema dei rilasci minimi vitali nei corsi d'acqua a valle di sbarramenti artificiali. Infatti gli scarichi di fondo servono durante la fase di svuotamento (totale o parziale) ad abbreviare per quanto possibile i tempi di tale operazione (che si può ritenere relativamente straordinaria), ma soprattutto a garantire un deflusso minimo a valle dello sbarramento (operazione considerabile invece come facente parte della normale attività di gestione ordinaria dell'impianto).
Nell'ambito degli scarichi di fondo si distinguono:
-gli scarichi di fondo che passano attraverso il corpo diga o attraverso una galleria posta sui fianchi dello sbarramento (vedi);
-gli scarichi di mezzofondo (vedi);
-gli scarichi di esaurimento (vedi).

Opere murarie = le opere murarie hanno lo scopo di sbarrare il corso d'acqua in una sezione scelta, denominata stretta o gola. La realizzazione di serbatoi artificiali nei tratti montani è in genere dovuta all'uso civile per l'approvvigionamento idrico dei centri abitati, ma soprattutto è legata alla opportunità di produrre energia idroelettrica. La presenza nel territorio nazionale dell'arco alpino naturalmente consente un'ampia diffusione sul territorio di bacini artificiali per la produzione di energia idroelettrica. La produzione di energia da un sistema di questo genere, come noto, è legata alla portata convogliata in pressione dal serbatoio di accumulo all'utilizzatore, che è una turbina, e naturalmente al dislivello geodetico, cioè alla differenza di quota fra il pelo libero dell'acqua accumulata nel bacino di monte e la quota delle turbine, ovviamente al netto delle inevitabili perdite di carico lungo i condotti in pressione. Un sistema di questo genere consente la trasformazione di energia meccanica potenziale in energia cinetica e successivamente in energia elettrica (vedi anche Acquedotto).

Orbita = è il percorso specifico seguito da un pianeta che ruota attorno ad un altro corpo celeste nell'universo; il piano che contiene questo percorso si chiama piano orbitale. L'orbita descritta dalla Terra attorno al Sole ha la forma di un'ellisse. L'intero percorso ha una lunghezza circa di 940 milioni di Km. Il tempo che la Terra impiega a compiere un'orbita completa è di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti, 10 secondi; viene denominato anno sidereo.

Ordine (di un corso d'acqua)= prendendo in considerazione ogni ramo affluente, si può effettuare una numerazione assegnando ad ogni tratto un numero progressivo che è:
1 nel caso un ramo sorgente, 2 se si tratta un ramo che riceve quale tributario un ramo sorgente, e così via. Seguendo questo criterio, il numero massimo d'ordine competerà all'asta principale e tale valore sarà caratteristico di tutto il bacino idrico considerato.
L'assegnazione del numero d'ordine è importante per due motivi:
-caratterizzare il grado di articolazione del bacino;
-localizzare e distinguere i singoli rami.
E' naturale che, maggiore è il numero d'ordine assegnato ad un bacino, maggiore sarà la sua articolazione, e più regolare, a parità di dimensioni, sarà la sua forma.
E' infatti quanto mai improbabile che un bacino stretto e lungo abbia un corso d'acqua principale contraddistinto da un numero d'ordine superiore a quello dell'asta principale un fiume della stessa lunghezza, che si forma in un bacino di forma più regolare.
Per quanto attiene invece al secondo punto, è normale che un numero d'ordine basso sarà caratteristico di un ramo tributario montano, mentre un numero d'ordine elevato sarà caratteristico un ramo della valle.

Organico = termine che indica tutti i composti del carbonio facenti parte della costituzione degli esseri viventi (vedi Sostanza organica).

Organismo = corpo dotato di vita, sinonimo di essere vivente, composto da una serie di organi che funzionano indipendentemente, ma in maniera coordinata, in modo da garantire lo svolgimento di tutti i processi vitali. Gli organismi possono essere animali o vegetali. E' caratterizzato da una forma specifica, da una costituzione chimica specifica, da capacità di conservare ed eventualmente reintegrare la propria forma e costituzione e di riprodurle dando vita ad organismi simili a sé.

Organizzazione marittima internazionale (IMO) = agenzia specializzata delle Nazioni Unite, creata nel 1959. I suoi principali obiettivi sono lo sviluppo di misure internazionalmente accettate per migliorare la sicurezza in mare, la prevenzione dell'inquinamento marino da parte delle petroliere, il miglioramento del traffico marittimo. L'IMO facilita, a livello internazionale, la stesura e l'adozione di convenzioni, protocolli, codici di comportamento e raccomandazioni.



Organizzazione internazionale per gli standard (ISO) = organizzazione fondata nel 1946, con sede a Ginevra, il cui compito è di stabilire, controllare, uniformare tutti gli standard internazionali di misura e di progettazione nel campo scientifico, industriale, commerciale. Tutti gli Istituti nazionali degli standard sono membri di questa organizzazione.

Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) = organizzazione creata nel 1960, in sostituzione della OECE (Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica) istituita al tempo del Piano Marshall per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Scopo dell'organizzazione è di promuovere e coordinare politiche per raggiungere il più alto livello sostenibile di crescita economica e di impiego nei paesi membri, mantenendo la stabilità finanziaria. L'OCSE pubblica statistiche, studi economici annuali sui singoli paesi membri e un bollettino semestrale. La sede del segretariato è a Parigi.

Ormone = sostanza chimica prodotta da una ghiandola o da un tessuto che viene poi riversata nel sangue. Gli ormoni regolano le funzioni dell'organismo e lo sviluppo sessuale. Esistono anche ormoni nei vegetali, essi sono simili agli ormoni animali e regolano i processi di crescita delle piante, per questo sono denominati fitormoni.

Orogenesi = l'orogenesi è l'insieme dei fenomeni che portano alla formazione delle montagne, attraverso la convergenza delle placche ed il sollevamento conseguente della crosta terrestre.

Osmosi inversa = tecnica usata nella desalificazione e nel trattamento delle acque di scarico; una soluzione salina viene spinta a pressione attraverso una membrana porosa che impedisce il passaggio dei sali in essa disciolti, consentendo, in tal modo, di ottenere acqua pura da una parte e una soluzione salina concentrata, dall'altra.

Ospite freddo = specie animale o vegetale caratteristica di regioni fredde che al seguito di variazioni climatiche (ad esempio, glaciazioni quaternarie, ecc.) si è trasferita a latitudini meno elevate dove costituisce, come fossile inglobato nei sedimenti, un'importante testimonianza.

Osservatorio mediterraneo dell'energia (OME) = associazione indipendente delle principali compagnie energetiche del Bacino del Mediterraneo. L'OME fu creato nel 1988 per proseguire, nel settore specifico dell'energia, gli studi socioeconomici condotti nell'ambito del "Programma Ambientale" delle Nazioni Unite. Scopo principale dell'OME è favorire la cooperazione dei paesi del Bacino Mediterraneo nel settore dell'energia, anche se l'area di interesse dell'Osservatorio si è via via estesa. In particolare l'OME conduce studi e ricerche finalizzate alla definizione di scenari energetici a medio e lungo termine e all'individuazione del contesto socioeconomico e geopolitico in cui si svilupperanno.

Ossidanti = composti chimici che, nelle reazioni, acquistano elettroni (vedi Ossidoriduzione). Fra gli elementi, i più ossidanti sono l'ossigeno e il fluoro; fra i composti, i perossidi, i nitrati, i clorati, i perclorati, i permanganati, ecc.

Ossidanti fotochimici = composti chimici che, per azione della luce, sono in grado di promuovere una reazione di ossidazione (confronta Ossidoriduzione).

Ossidazione = (vedi Ossidoriduzione)

Ossido = un ossido è un composto di ossigeno con un altro elemento, metallo o non-metallo.

Ossidi di azoto (NOx) = gli ossidi di azoto (NOx) sono composti ossigenati dell'azoto allo stato gassoso. L'ossido NO si forma per reazione secondaria nelle combustioni ad alta temperatura: si trasforma successivamente in NO2 (l'ossido più aggressivo) per ossidazione fotochimica e in N2O5 che, assorbito dall'umidità atmosferica, diventa acido (vedi) nitrico. Gli ossidi di azoto possono agire sulle vie aeree sinergicamente con altri gas e partecipano come "precursori" alla formazione degli ossidanti fotochimici (ozono, perossidi organici). Sono, dopo l'anidride solforosa, i più diffusi e aggressivi inquinanti atmosferici (vedi) e con questa danno luogo alle cosiddette "piogge acide" (vedi).

Ossidi di zolfo (SOx) = le emissioni (vedi) di ossidi di zolfo, costituite principalmente da anidride solforosa (vedi) sono dovute prevalentemente all'uso di combustibili solidi e liquidi e sono correlate al contenuto di zolfo di questi ultimi. Gli ossidi di zolfo sono tipici inquinanti delle aree urbane e industriali, ove l'elevata intensità degli insediamenti ne favorisce l'accumulo, soprattutto in condizioni meteorologiche sfavorevoli. Le situazioni più gravi si presentano nei periodi invernali quando, alle altre fonti di emissione, si aggiunge il riscaldamento domestico. Danno luogo, come gli ossidi di azoto, alle cosiddette "piogge acide" (vedi).

Ossidoriduzione = in chimica è la reazione (detta redox) nella quale, mediante il trasferimento di elettroni da un atomo all'altro, quello che li acquista (agente ossidante) acquisisce cariche negative e viene ridotto, mentre quello che li perde (agente riducente) acquisisce cariche positive e viene ossidato. In biochimica, la teoria dell'ossidoriduzione spiega il processo di respirazione interna, ossia il meccanismo di ossidazione intracellulare dei prodotti di scissione degli alimenti, quale fonte di energia per gli organismi viventi.

Ossigeno (O2) = elemento molto diffuso nella superficie terrestre (40%, tra minerali ed acqua) e nell'atmosfera (circa 20%) ove è presente come molecola gassosa biatomica (O2). È un gas incolore e inodore, poco più pesante dell'aria. È molto reattivo e responsabile dei processi di lentissima ossidazione dei metalli più comuni, della combustione relativamente lenta nei processi biologici (respirazione) e dell'ossidazione velocissima degli idrocarburi (combustione), anche con decorso esplosivo (detonazione). Tutti i composti organici, solidi o liquidi, subiscono, a temperatura ambiente, un processo globale di invecchiamento, con scadimento delle proprietà, del quale l'ossidazione è uno stadio iniziale cruciale. L'ossidazione (o combustione) completa di un idrocarburo dà anidride carbonica (vedi) e acqua; se è parziale si forma monossido di carbonio (vedi) che è un gas molto tossico. Esiste anche una molecola triatomica dell'ossigeno (O3) detta ozono (vedi), presente per circa 0,1 ppm nell'atmosfera. L'ozono, che si forma durante i temporali per la presenza di scariche elettriche o per reazioni fotochimiche che coinvolgono ossidi di azoto (vedi) è ancora più reattivo dell'ossigeno.

OTEC (Ocean Thermal Energy Conversion) = è il progetto legato alla conversione dell'energia termica degli oceani che intende sfruttare l'energia solare dei mari immagazzinata negli strati superficiali.

Overlapping = sistema di valutazione dell'impatto ambientale (vedi), mediante sovrapposizione di diverse carte tematiche relative ad un dato territorio (ad esempio, carta dell'uso del suolo, più carta delle deposizioni al suolo degli inquinanti atmosferici).

Ozono (O3) = l'ozono è un gas la cui molecola è costituita da tre atomi di ossigeno (vedi) anziché da due. A bassa quota questo gas è un notevole inquinante atmosferico essendo il principale degli ossidanti fotochimici (vedi). Grazie alla sua proprietà di assorbire gran parte delle radiazioni solari ultraviolette nell'alta atmosfera, esso costituisce però uno schermo per queste radiazioni e permette così la vita sulla terra.



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