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Glossario

Decompositori = i decompositori sono funghi e batteri che attaccano la materia organica morta o inerte e la degradano completamente, sfruttandone, attraverso vari passaggi, l'energia residua.

Decomposizione = la decompesizione è il processo per mezzo del quale si trasforma ciò che è morto in sostanza fertile; a questo processo partecipano molti piccoli organismi, come lombrichi, piccoli insetti, funghi e batteri.

Deflusso Minimo Vitale (DMV) = costituisce la minima quantità d'acqua che deve essere presente in un fiume, per garantire la sopravvivenza e la conservazione dell'ecosistema fluviale, assicurando le condizioni necessarie per un normale svolgimento dei processi biologici vitali degli organismi acquatici. Il DMV è quindi una portata che varia in funzione delle caratteristiche fisiche del corso d'acqua (forma dell'alveo, larghezza, pendenza, ecc.) e delle caratteristiche biologiche dell'ecosistema interessato.

Deforestazione = è sinonimo di disboscamento, corrisponde al taglio, più o meno discriminato, della vegetazione arborea.

Degradazione = nella chimica organica indica il passaggio da un composto o un altro contenente un diverso gruppo funzionale e un numero più piccolo di atomi di carbonio (vedi).

Demersale = organismo (specialmente detto di pesci e specie ittiche) che vive normalmente in prossimità del fondo beneficiando, come nutrimento, delle forme viventi bentoniche (vedi).

Denitrificatore = dispositivo in cui avviene l'abbattimento dei nitrati tramite il processo di denitrificazione biologica e con l'utilizzo di sistemi catalitici, come nei processi di controllo degli ossidi di azoto (vedi) nei fumi.

Denitrificazione = processo di riduzione dei nitrati ad azoto elementare (che si libera in forma gassosa) ad opera di batteri facoltativi in grado di utilizzare, in condizioni anossiche, l'ossigeno contenuto in questi composti.

Densità = rapporto tra massa e volume di un corpo o di una sostanza (densità assoluta). In pratica si utilizza spesso la densità relativa, espressa dal rapporto tra la densità assoluta della sostanza in esame e quella di una sostanza di riferimento, in genere l'acqua pura a 4°C. La densità dei solidi si misura con particolari recipienti detti "picnometri".

Deposito alluvionale = deposito originato dal materiale trasportato e sedimentato dall'acqua.

Deposizioni acide (inquinamento acido) = le deposizioni acide corrispondono a composti a reazione acida che si depositano dall'atmosfera sulla superficie terreste inquinandola. I composti responsabili di questo inquinamento sono soprattutto l'acido nitrico e l'acido solforico che si formano dalla reazione tra l'acqua e gli ossidi di azoto e di zolfo presenti nell'aria inquinata. Queste deposizioni arrecano molti danni alle acque di laghi e fiumi, ai suoli, dove riducono la fertilità del terreno, alla vegetazione, ad edifici e a monumenti.

Depressione naturale = area più o meno estesa della superficie terrestre che si trova ad una quota più bassa rispetto a quella delle aree che la circondano (es. una pianura circondata da colline, il fondo oceanico, il bacino di un lago).

Depuratore = impianto dedicato alla rimozione del carico inquinante contenuto in acque di scarico. È generalmente costituito da due sezioni principali, ciascuna idonea a un trattamento specifico:
-chimico-fisico, che provvede con mezzi chimici o fisici ad un pretrattamento delle acque per la rimozione dei solidi sospesi, per equilibrare l'acidità o l'alcalinità eccessive, per neutralizzare particolari sostanze nocive prima del successivo trattamento biologico, per aerazione (vedi);
-biologico, ad opera di microrganismi selezionati che provocano la degradazione (vedi) delle sostanze organiche inquinanti, fino a farle rientrare nei limiti di legge. In genere un depuratore comprende una serie di vasche (vedi Vasche di ossidazione biologica), in cui le acque fluiscono in serie per subire i vari passaggi del processo di depurazione.

Depuratori domestici = si chiamano impropriamente così tutti quei dispositivi atti a salvaguardare l'integrità dell'acqua domestica e si possono dividere in:
-meccanici: semplici filtri per rimuovere la sabbiolina o le particelle di ferro, dovute alle tubature vecchie e malandate.
-addolcitori: per ridurre il calcare delle acque "dure", che accorciano la vita degli elettrodomestici e ne diminuiscono l'efficienza, aumentando il consumo energetico.
-a membrana osmotica: spinta dalla pressione di rete, l'acqua passa attraverso una membrana semipermeabile, che trattiene solo le sostanze indesiderabili, come microinquinanti organici, nitrati, sali di piombo, eccesso di cloruri, eccesso di solfati, ma anche sali di calcio.
-a filtro composito: è un apparecchio speciale, autorizzato dal Ministero della Salute (pretendete dal venditore i certificati!). È indicato per acque in zone soggette a inquinamento agricolo o industriale, perché rimuove i microinquinanti organici, l'atrazina, i residui di antiparassitari.

Depurazione = trattamento che serve ad eliminare sostanze indesiderate dalle acque reflue(ovvero acque utilizzate dall'uomo per le attività quotidiane, alimentari, igieniche, ecc.) delle sostanze inquinanti non presenti nell'acqua erogata. I processi, che servono a riversare le acque senza danni per l'ambiente, si realizzano attraverso metodi meccanici, chimici o biologici (vedi anche Impianto di depurazione). Esistono numerosi trattamenti di depurazione e il loro impegno dipende dalle caratteristiche dell'acqua da depurare e dal grado di depurazione che si vuole raggiungere.

Derivazione da invaso = opera idraulica per la presa di acqua da invaso, dove normalmente vengono accumulati milioni di metri cubi di acqua superficiale, talvolta nel corso di svariati anni.

Desalinizzazione =la desalinizzazione è il procedimento per mezzo del quale si separa il sale da un liquido, particolarmente indicato per dividere il sale dall'acqua di mare. Esistono tre metodi per rimuovere il sale dall'acqua marina: la distillazione, la separazione elettrolitica e il congelamento. Nella distillazione l'acqua viene portata ad ebollizione o riscaldata e il vapore, costituito da acqua dolce viene raccolto. Nella separazione elettrolitica gli elettrodi attraggono gli ioni del sale. Nella tecnica del congelamento il sale forma dei cristalli che sono facilmente separabili.

Desertificazione = la desertificazione è la progressiva trasformazione di un terreno fertile in un deserto. Questo può avvenire per cause climatiche, geologiche o umane (es.a causa dell'eccessivo sfruttamento dei terreni agricoli o della errata gestione delle risorse idriche). Ogni anno, nel mondo, circa 6 milioni di ettari subiscono un processo di desertificazione.

Deserto = è un'area inadatta all'insediamento umano per accentuata aridità o per freddo intenso. Esistono due tipi elementari di deserto: uno si riferisce alle aree con clima arido, vegetazione ridotta, discontinua o assente, morfologia tormentata e mancanza di corsi d'acqua perenni; l'altra, alle aree settentrionali marginali dei continenti boreali, a gran parte della Groenlandia e all'Antartide. Le aree desertiche, in senso lato, coprono il 30% delle terre emerse, il 16% di deserti aridi e il 14% di deserti freddi.

Detriti di perforazione = frammenti di roccia che sono prodotti dall'azione di taglio e di abrasione dello scalpello (vedi) durante la perforazione di un pozzo e che vengono portati in superficie dalla circolazione del fango (vedi). Dal loro esame si possono stabilire la natura, l'età delle successioni geologiche attraversate e l'eventuale presenza di idrocarburi. In seguito vengono raccolti in superficie per trattamenti e smaltimento finale. Questi reflui sono classificabili come rifiuti speciali (vedi) non pericolosi e consolidati mediante l'aggiunta di cemento o silicati, in modo tale che ne è possibile il riutilizzo come copertura in discariche (vedi) per rifiuti solidi urbani (vedi) o lo smaltimento in discariche per rifiuti speciali.

Detritivori = i detritivori sono organismi decompositori (ad esempio i molluschi polmonati e bivalvi, i vermi, gli artropodi,i pesci) che rivestono una particolare importanza nel processo di decomposizione, in quanto sono coprofagi, cioè frantumatori di particelle organiche, a differenza di altri decompositori (funghi batteri), che sono, invece, per la maggior parte mineralizzatori.

Diagenesi = la diagenesi è quel processo che dà origine alle rocce sedimentarie. Esso avviene quando i frammenti di roccia e di materiale organico mineralizzato (detriti), trasportati da fiumi, venti e ghiacciai, si depositano in bacini e, invece di rimanere sciolti (sedimenti), si "compattano", generando le rocce.



Diga = è un'opera di sbarramento creata allo scopo di costituire riserve di acqua. Le riserve sono poi utilizzate come acqua di consumo o per le centrali idroelettriche (vedi anche centrale idroelettrica). Sbarramento artificiale utilizzato per regolare il flusso di un fiume o per creare un serbatoio d'acqua. Ci sono diversi tipi di dighe che vengono classificati in base alla forma della struttura e ai materiali usati.
-Dighe a gravità massiccia: sono strutture in calcestruzzo più spesse alla base e più sottili verso la sommità. Sono diritte e con il loro stesso peso si oppongono alla spinta idraulica.
-Dighe a volte multiple: queste dighe presentano una serie di muri verticali triangolari che sostengono la parete del bacino, scaricando il peso dell'acqua sulle fondazioni. I muri verticali, detti contrafforti, sono distanziati da una serie di archi. Questo tipo di diga viene impostata generalmente nei luoghi dove il terreno su cui impostare la struttura non è abbastanza consistente.
-Dighe ad arco: viste dall'alto, hanno la forma di un arco, poggiano direttamente sulla parete di roccia e la loro costruzione richiede un minor impiego di calcestruzzo, per questo occupano un volume minore rispetto alle dighe a gravità. Tuttavia non possono essere costruite in qualunque posto, per questioni di stabilità del terreno, quindi sono meno diffuse ripetto alle precedenti.

Digestione aerobica = processo di stabilizzazione dei fanghi (vedi) concentrati, provenienti da un trattamento di acque reflue (vedi), con aerazione prolungata, atto a completare la degradazione biologica delle sostanze organiche, in ambiente aerobico (vedi), iniziata nella fase di ossidazione biologica. È applicata generalmente in impianti senza sedimentazione primaria.

Digestione anaerobica = trattamento biologico di liquami organici molto concentrati, effettuato in recipienti chiusi, ad opera di batteri anaerobi (vedi), facoltativi. In assenza di ossigeno, tali batteri provvedono alla riduzione biologica delle sostanze organiche presenti, con produzione di anidride carbonica (vedi), metano (vedi) e prodotti solforati.

Digestore = reattore chiuso in cui un materiale organico, costituito da rifiuti solidi (vedi) o fanghi (vedi) di depurazione o acque di lavaggio, viene sottoposto all'azione di batteri anaerobici (vedi) che lo decompongono con formazione di biogas (vedi), eventualmente utilizzabile come combustibile. Nel caso di residui vegetali e comunque non tossici, il residuo solido della digestione anaerobica (vedi) può essere utilizzato come ammendante agricolo.

Dilavamento = azione erosiva esercitata dalle acque meteoriche (come la pioggia) che scorrono sul terreno. In questo modo si verifica il denudamento della roccia sottostante.

Diramazioni = per diramazioni si intendono tutte quelle condotte che partono dai vettori primari, mentre con la dicitura "sub-diramazione per l'abitato di " si indica il ramo di condotta che arriva fino al serbatoio dell'abitato. La distribuzione alle diverse utenze può avvenire principalmente secondo due schemi: a diramazioni successive oppure a maglia-anello.La distribuzione a diramazione viene usata, in generale, per reti relativamente poco estese; la distribuzione a maglia viene impiegata per l'alimentazione di reti di una certa importanza, dato che permette la fornitura di acqua a ogni punto della rete, anche nel caso che venga interrotto un tronco di un anello principale di distribuzione. Sono usati anche schemi misti. Se nelle canalizzazioni periferiche la pressione dell'acqua tende a scendere sotto un valore limite, si provvede a installare opportune piccole centrali di pompaggio.

Discarica = luogo dove vengono accumulati i rifiuti solidi urbani.

Disidratazione = in fisiologia, eccessiva perdita di acqua da parte di un organismo. Nel caso di un impianto di depurazione è riferito alla riduzione del quantitativo di acqua presente nel fango digerito che consentirebbe di ottenere un fango con tenore di H2O pari generalmente al 70-80%. Il fango così ottenuto ha la consistenza di un terreno umido, non sviluppa cattivi odori e può essere facilmente riutilizzato in agricoltura come ammendante.

Disinfezione = è un trattamento dell'acqua volto all'eliminazione degli inquinanti di tipo organico. In genere, come agente sterilizzante viene adoperato il cloro (vedi anche coliformi). L'efficienza della sterilizzazione viene indicata dalla presenza del "cloro-residuo", cioè la quantità di cloro che permane nell'acqua dopo aver neutralizzato tutti gli inquinanti microbiologici. Nel caso di liquame in uscita dalla sedimentazione (vedi), esso viene disinfettato mediante aggiunta di ipoclorito di sodio o biossido di cloro liquido, sostanze che hanno effetti battericidi sugli agenti patogeni ancora presenti nel liquame. Di recente ha trovato impiego corrente l'utilizzo di tecnologia raggi ultra violetti che consentono la disinfezione del refluo (vedi) depurato senza l'aggiunta di sostanze chimiche.

Disoleatore = dispositivo utilizzato per l'eliminazione degli oli e dei grassi presenti nelle acque di scarico. Generalmente si tratta di vasca o serbatoio (vedi) che rallenta la velocità del liquame, favorendo la flottazione (vedi Flottatore) naturale di tali particelle, con densità minore dell'acqua che, raccoltesi in superficie, vengono eliminate con appositi rastrelli.

Disoleazione, (trattamento di) = processo di purificazione delle acque di scarico, volto ad eliminare gli oli e i grassi presenti, mediante disoleatore (vedi).

Dispacciamento = l'attività diretta ad impartire disposizioni per l'utilizzazione e l'esercizio coordinati degli impianti di produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari.

Dispersione = quantità di acqua dispersa tra il momento dell'adduzione e quello dell'erogazione.

Dispositivo di interconnessione = l'apparecchiatura per collegare le reti elettriche.

Dissabbiatura = operazione facente parte del processo di depurazione delle acque reflue (vedi); è finalizzata a rimuovere dal liquame le sabbie ed i detriti di dimensione più ridotte rispetto a quelle fermate dalla grigliatura (vedi), sostanze che non possono essere trattate biologicamente e che possono provocare inconvenienti tecnici alle apparecchiature. Le sabbie, generalmente raccolte alle basi di una vasca dove la corrente fluida subisce un rallentamento, vengono rimosse periodicamente ed allontanate in discarica per rifiuti speciali.

Dissesto ambientale = fenomeno naturale o indotto da opere dell'uomo che interessa vari aspetti dell'ambiente (suolo, acqua, ecosistemi, ecc.) e ne modifica negativamente l'equilibrio naturale. Nel caso di frane e inondazioni che hanno effetti dannosi per il territorio, le infrastrutture e le popolazioni, si parla ad esempio di dissesto idrogeologico.

Dissesto idrogeologico = con la definizione "dissesto idrogeologico" si indica un insieme di processi di alterazione dell'equilibrio del territorio, che colpisce le acque, il terreno, i versanti montuosi, ecc.Le cause del dissesto sono molteplici: quelle naturali, quali per esempio frane ed erosione idrica; le cause umane, come il disboscamento, l'abbandono dei paesaggi collinari e montuosi, lasciati senza un adeguato sistema di drenaggio e scolo delle acque; si aggiungano le arature profonde di terreni in pendenza, che favoriscono l'erosione e le frane, e l'urbanizzazione sfrenata, che ha modificato la capacità di permeabilità della parte superficiale del suolo (riduzione delle infiltrazione delle acque nel sottosuolo), aumentando il flusso delle acque superficiali ed il pericolo delle alluvioni.

Dissipatori = opere che, utilizzando diversi principi di funzionamento, sono.in grado di dissipare la differenza tra l'energia della corrente in alveo (inferiore) e quella della corrente che vi arriva. Infatti, le correnti a pelo libero che raggiungono il piede dello scivolo di uno scarico di superficie, come pure le correnti che defluiscono dalla galleria di uno scarico di fondo, sono in genere dotate di velocità elevatissime che devono essere decisamente ridotte dovendo tali correnti essere immesse in un alveo naturale in condizioni di deflusso talvolta lento, talvolta veloce, ma comunque con velocità assai inferiori a quelle possedute dalla corrente al piede dello scivolo o all'uscita dalle gallerie.

Distribuzione = è il rifornimento di acqua a tutti gli utenti secondo specifiche capacità di pressione, portata e qualità. Avviene tramite una rete (di distribuzione) che, a sua volta, è composta da tubazioni, serbatoi, pompe, ecc. Essa comporta anche la gestione di tutte le opere, impianti ed apparecchiature comprese fra l'adduzione e l'allaccio delle utenze fino al misuratore di ogni singola fornitura.

Dominio = ripartizione dell'ambiente marino che viene diviso nel dominio bentonico (vedi), comprendente tutti i fondali, e nel sovrastante dominio pelagico (vedi), comprendente le masse d'acqua, che a sua volta è ripartito in due regioni: una neritica (vedi), sovrastante la platea continentale e una oceanica, sovrastante le altre aree di mare aperto più profondo.

Drenaggio = rimozione dell'acqua superficiale o di una falda in una data area, sia per effetto della gravità sia per pompaggio.

Duna sabbiosa = la duna è una "collinetta" di sabbia, formatasi per azione del vento, priva o quasi di vegetazione e tipica di zone desertiche o di litorali sabbiosi. Solitamente la sua forma è determinata dalla direzione del vento; famose sono le dune dei deserti, che hanno forma di mezzaluna, con la convessità rivolta verso la direzione del vento.



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