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Precipitazione e intercettamento
Diversamente dal caso della nebbia, le nuvole si formano in seguito a raffreddamento, provocato dall'innalzamento di aria umida e non per cessione di calore nell'ambiente circostante. A mano a mano che l'aria sale, si trova sottoposta ad una pressione sempre più bassa, si espande e quindi si raffredda. Questo tipo di raffreddamento provoca il fenomeno della precipitazione. 
La precipitazione, nel corso del ciclo idrologico, può subire essenzialmente quattro diversi destini. Può evaporare durante la caduta o dopo aver toccato la superficie del suolo. Può essere intercettata dalla vegetazione ed evaporare quindi dalle superfici delle foglie. Può infilarsi nel terreno e costituire parte di quell'acqua propria dell'umidità della terra o fuoriuscire dal terreno, quindi evaporare o diventare parte delle acque di scorrimento. Può anche cadere direttamente su torrenti, fiumi, laghi o altre distese d'acqua e quindi evaporare o diventare parte delle acque di scorrimento superficiale.

Se la precipitazione cade sulla vegetazione, può seguire tre vie diverse. Può gocciolare giù a terra attraverso foglie; può colare giù lungo i ramoscelli, i rami ed il tronco fino a terra o, infine, può essere trattenuta dalle foglie ed evaporare in seguito direttamente dalle superfici esposte di queste. A quest'ultima sequenza si dà il nome di "intercettamento". In questo caso, l'acqua non raggiunge il terreno e così si completa il ciclo idrologico senza passare dalla sua fase originaria in terra.

Enciclopedia del Novecento - Ven Te Chow - Edito dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana - Treccani

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