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Condensazione
L'acqua in atmosfera è, in gran parte, presente allo stato aereforme, cioè di vapore, mentre allo stato liquido, come nel caso della pioggia o delle piccole gocce d'acqua presenti nelle nuvole, o allo stato solido, come nel caso della neve, della grandine o dei cristalli di ghiaccio nelle nuvole, essa appare solo saltuariamente e in zone circoscritte dello spazio. La quantità totale di vapore acqueo contenuto nell'atmosfera è relativamente piccola. Se si potesse condensare tutta sulla superficie della Terra, essa formerebbe uno strato d'acqua alto in media appena due centimetri e mezzo. Ad ogni istante la quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera costituisce solo la centomillesima parte di tutte le acque che partecipano al ciclo idrologico. 

Sebbene il vapore acqueo sia presente in piccola quantità nell'atmosfera, pure esso è di fondamentale importanza perché costituisce la fase ascendente del ciclo idrologico. Il vapore acqueo si forma essenzialmente per evaporazione dell'acqua presente allo stato liquido sulla superficie terrestre. Sale, quindi, per effetto delle correnti ascendenti, a migliaia di metri di altezza e viene trasportato fin sulle vette dei monti più alti e nel cuore dei continenti più estesi. Quando si condensa, esso dà luogo alle precipitazioni, le quali cadono sulla superficie della Terra e rappresentano la maggior parte della fase discendente del ciclo idrologico. Senza il vapore acqueo, il ciclo idrologico non potrebbe completarsi.

Il vapore acqueo adempie un'altra distinta funzione, assai meno evidente: mentre consente alla radiazione solare proveniente dall'alto di raggiungere il suolo, trattiene e assorbe la radiazione riflessa dal suolo, sì da non lasciarla sfuggire nello spazio. Questo fenomeno mantiene la temperatura della superficie terrestre ad un livello assai più elevato di quello che non sarebbe altrimenti. Se il vapore acqueo non regolarizzasse la temperatura terrestre, non vi sarebbe né acqua allo stato liquido, né vita sulla Terra.

Per condensazione, il vapore acqueo dell'atmosfera dà luogo alle precipitazioni. Il processo di condensazione può aver luogo non appena nell'aria vi sia più vapore di quanto questa non ne possa ricevere per evaporazione da una superficie di acqua liquida alla temperatura a cui avviene il processo. Una tale condizione può determinarsi in seguito a raffreddamento o a rimescolamento. Se una massa d'aria calda e satura si mescola ad una massa d'aria fredda anch'essa satura, la pressione del vapore della mescolanza può essere maggiore della tensione del vapore saturo proprio della temperatura d'equilibrio. Tutte le nuvole si formano per l'abbassamento della temperatura al di sotto del "punto di rugiada". Se però l'aria che si raffredda non contiene gocce d'acqua, può anche darsi che non si abbia condensazione, pur essendo la temperatura scesa sino al "punto di rugiada" od anche un poco al di sotto.

Enciclopedia del Novecento - Ven Te Chow - Edito dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana - Treccani

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