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L'acqua nei sistemi viventi
Nell'organismo umano, l'acqua viene assunta per ingestione diretta o attraverso bevande e cibi solidi in cui essa è contenuta, ed è prodotta all'interno dell'organismo stesso da diverse reazioni metaboliche. Assorbita a livello del tratto superiore dell'intestino tenue, l'acqua viene distribuita per via linfatica e sanguigna ai vari tessuti e cellule del corpo , andando a costituire i diversi fluidi corporei, che possono essere approssimativamente ripartiti in tre categorie: liquido intracellulare per circa il 50% del peso corporeo totale, liquido interstiziale, per il 15%, e plasma sanguigno, per il 5%. Infine, l'acqua lascia l'organismo attraverso quattro vie principali: i reni, la pelle, l'intestino e i polmoni, sotto forma di urina, sudore, lacrime e secrezioni intestinali (in tal modo vengono eliminati con l'acqua anche sali minerali, urea e pigmenti biliari); soltanto attraverso i polmoni l'acqua lascia l'organismo allo stato di vapore, come si può facilmente osservare nelle giornate molto fredde.

Il bilancio medio giornaliero tra l'assunzione e l'eliminazione di acqua nell'uomo è ripartito approssimativamente come mostrato in tab.2. Ovviamente, la quantità di acqua ingerita, così come quella eliminata, varia notevolmente con le condizioni ambientali, l'attività e altri fattori.

Tab.2. Bilancio idrico giornaliero medio in un individuo maschio adulto di taglia media
Acqua assunta
g
Acqua eliminata
g
Acqua bevuta
450
Traspirazione
500
Altre bevande
600
Espirazione
350
Con cibi solidi
730
Urina
1100
Acqua metabolica
320
Feci
150
Totale
2100
Totale
2100
Fonte: J.M. Orten. O.W. Neuhaus, 1982 (modificata)


Si è stimato che l'acqua costituisca circa il 60% del peso corporeo (tab.3) e permanga nell'organismo umano per 9,3 giorni in media. La percentuale di acqua può tuttavia variare da un minimo del 50% ad un massimo del 75% del peso corporeo totale, a seconda dell'età e del peso del soggetto considerato: in un individuo obeso presente una quantità d'acqua inferiore alla media, in quanto il tessuto adiposo ne contiene pochissima, mentre una persona magra ne ha un maggior contenuto; tale valore tende inoltre a diminuire nel passaggio dall'infanzia all'età adulta, in concomitanza dello sviluppo dei tessuti a basso contenuto idrico, come i denti e le ossa; con l'invecchiamento, poi, pure i tessuti molli ne contengono progressivamente quantità minori.

Tab.3. Contenuto percentuale medio di acqua in orgabi e tessuti del corpo umano
Organo o tessuto Acqua (%)
Reni 81
Milza 80
Polmoni 79.5
Sangue 79
Cuore 78
Muscolo 75.5
Pancreas 75
Cervello 74
Tubo digerente 74
Pelle 72
Cuore 78
Scheletro 34
Fonte: G. Moruzzi. C.A. Rossi, A. Rabbi, 1966



L'assunzione dell'acqua è governata, a livello del sistema nervoso centrale, dal centro della sete. Tra le diverse vie di deiezione un ruolo fondamentale è svolto dai reni, che hanno il compito di regolare il bilancio idrico mediante complessi meccanismi sottoposti a controllo ormonale: a fronte di un'eccessiva assunzione di liquidi, i reni eliminano maggiori volumi di urina, mentre se l'apporto di acqua è limitato, il volume di urina eliminato verrà ridotto e la concentrazione delle sostanze in essa disciolte risulterà aumentata. Un'elevata perdita di acqua, dovuta a soverchia sudorazione, vomito o diarrea, può invece procurare una diminuzione dell'acqua corporea totale, e quindi disidratazione, accompagnata da una perdita di elettroliti, con le conseguenti patologie.

Universo del Corpo - 1° Volume - Edito dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana - Treccani
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