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Acquisti verdi
Il Piano ha permesso di convertire almeno il 30% delle forniture, introducendo criteri di eco-efficienza e sostenibilità ambientale nelle procedure d'acquisto di beni e servizi.

Rappresenta, quindi, uno strumento operativo che permette di integrare i principi di sostenibilità ambientale alle scelte relative alle forniture, operando a tutti i livelli ed a tutti gli stadi di acquisto di beni e servizi, coniugando le esigenze di economicità ed efficienza, con quelle del rispetto dell'ambiente e dello sviluppo eco-compatibile. Un processo che ha visto la partecipazione pro-attiva delle istituzioni, delle associazioni ambientali e dei consumatori, dei produttori e dei distributori.

Tra i vantaggi ambientali derivanti dall'adozione del Piano, vi sono: la riduzione dei consumi di materie prime, l'aumento dell'efficienza energetica, la riduzione delle emissioni in acqua ed aria, la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti. Il Piano è quindi uno strumento strategico trasversale in grado di agire su più problemi ambientali contemporaneamente.

In particolare, il Piano prevede:

  • l'utilizzo di beni e servizi preferibili sotto il profilo ambientale, che comportino altresì un vantaggio economico, tenuto conto dei costi sostenuti lungo l'intero ciclo di utilizzo del prodotto o del servizio;
  • la riduzione degli impatti ambientali dei prodotti e servizi utilizzati;
  • la riduzione del consumo di risorse naturali non rinnovabili e riduzione della produzione di rifiuti;
  • l'utilizzo di tecniche e tecnologie eco-compatibili e di sistemi di produzione a ridotto impatto ambientale;
  • la riduzione dei rischi ambientali.


Ambito di applicazione

Il Piano individua i settori prioritari di intervento ed illustra le iniziative di acquisto verde da avviare nell'arco del triennio. I principi a cui si è ispirato il Piano e che ne hanno guidato l'articolazione sono stati individuati, oltre che nel perseguimenti degli obiettivi generali di riduzione degli impatti ambientali, nella possibilità di incidere in modo sostanziale sulle categorie di acquisto.

Le categorie definite come "green quick wins" o "prodotti/servizi ad applicabilità diretta", comprendono tutti quei prodotti/servizi per i quali:

  • è possibile fare riferimento a sistemi codificati come le eco etichette;
  • esistono dei criteri ambientali consolidati, codificati e facilmente individuabili e direttamente riferibili alle caratteristiche tecniche del prodotto/servizio oggetto dell'acquisto;
  • esiste un'offerta relativamente matura ed un mercato di fornitura indirizzabile;
  • è possibile effettuare, in genere, un'analisi comparativa dei prezzi rispetto ai prodotti/servizi "non verdi". I requisiti sono stati elaborati sulla scorta di informazioni scientifiche ed adottati mediante un processo al quale hanno partecipato tutte le parti interessate (istituzioni, associazioni dei consumatori, produttori, distributori e organizzatori ambientali).


Valutazione dell'impatto ambientale

Ogni categoria merceologica, coincidente con la relativa voce di costo d'acquisto, è stata valutata rispetto agli impianti ambientali dei beni/servizi che la compongono prendendo a riferimento le linee guida dell'EIPRO 2006 - Environmental Impact of Products.

Gli impatti ambientali sono stati valutati con rifeimento alle fasi di produzione, uso/erogazione e smaltimento del bene/servizio secondo un approccio di tipo Life Cycle Assessment (LCA).

L'approccio LCA, effettuato in accordo alla norma ISO 14040, consente di esaminare e valutare tutte le fasi di vita di un manufatto tenendo conto, per ogni fase, dell'energia e delle materie prime utilizzate e dei connessi rifiuti ed emissioni rilasciati nell'ambiente. Schematicamente il carico-impatto ambientale complessivo di uno specifico manufatto è stato valutato mediante l'individuazione da una parte delle energie e materiali usati e dall'altra delle emissioni e rifiuti rilasciati nell'ambiente durante tutto il ciclo di vita; in particolare si valutano gli impatti dell'ottenimento e trattamento delle materie prime, della fabbricazione ed utilizzo dei manufatti e del ri-uso, riciclo e smaltimento (in discarica, in inceneritori con recupero di energia) degli stessi, quando hanno esaurito la loro funzione in opera.



Riferimenti normativi

Il Piano si riferisce in un contesto normativo ampio ed articolato. In particolare, il progetto risponde alle disposizioni contenute nella legge regionale 23/2006, recante "norme per la promozione degli acquisti pubblici ecologici e per l'introduzione degli aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche" ed alla relativa Nota Esplicativa, emanata dall'Assessorato Regionale all'Ecologia, in data 9 marzo 2007, che ne illustra le linee guida per l'attuazione.

Oltre a tenere conto delle indicazioni operative fornite nella Nota Esplicativa, AQP si è ispirato a metodologie consolidate di analisi dell'impatto ambientale dei prodotti, a criteri desunti dai principali sistemi di eco-etichettatura e di gestione ambientale, nonché alle principali esperienze nazionali ed europee in tema di Green Public Procurement.




Efficientamento della gestione e rispetto per l'ambiente

Acquedotto Pugliese ha pianificato una serie di interventi per l'efficientamento della gestione e la razionalizzazione dei consumi energetici.

Tra le iniziative più significative vi è la costruzione di 8 centrali idroelettriche, che si affiancano alle 3 già realizzate, la realizzazione di microgenerazione locale tramite energia eolica, lo studio per l'installazione di pannelli fotovoltaici e la cogenerazione tramite il biogas prodotto dagli impianti di depurazione.

In particolare, su questo ultimo aspetto, è in corso di progettazione la rifunzionalizzazione delle linee gas degli impianti depurativi, che presentano una digestione anaerobica dei fanghi. Il progetto renderà possibile recuperare il biogas - soprattutto metano che viene naturalmente prodotto nei processi di trattamento dei fanghi - per riscaldare lo stesso fango nella fase digestiva, risparmiando, così, il consumo di altri combustibili.

Sono previsti, inoltre, progetti di ricerca finalizzati e limitare l'impatto ambientale della gestione del servizio idrico integrato, attraverso la riduzione dei volumi di fango prodotti dai processi depurativi e l'individuazione di modalità alternative per il loro smaltimento.

Ulteriori opportunità deriveranno dalla possibilità di riutilizzo dei reflui depurati ed affinati nel campo agricolo e dalla definizione di modelli per ottimizzare la gestione delle reti distributive idriche.

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