AQP F@cile
 









In primo piano

 

Acqua: risparmiare si può !
Avviata la campagna di AQP per un uso consapevole della risorsa idrica






loghi_media    FacebookTwitterLinkedinYoutube
1868 - 1899
1868
In seguito alla pubblicazione, da parte della Provincia di Bari, di un bando per un concorso avente come tema la conduttura delle acque nel territorio, diversi professionisti presentano i loro progetti. Tra questi c'è il geniale ingegnere Camillo Rosalba. Questi propone l'adduzione delle acque dalle sorgenti di Caposele a mezzo di una grande conduttura in traforo fino a Conza per superare lo spartiacque del Tirreno, e di un canale lungo la sponda dell'Ofanto verso Andria per volgere verso Corato, Ruvo, Bitonto fino a Brindisi. Ma i tempi non sono ancora maturi, e il progetto non viene scelto.

1896
Viene nominata una Commissione per lo studio delle questioni attinenti alle acque potabili e, in particolare, per l'Acquedotto Pugliese. Il Regio Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici - del 19 maggio 1896 - è il primo atto ufficiale che vede intervenire lo Stato nella lunghissima lotta per l'approvvigionamento idrico della Puglia. Il deputato Matteo Renato Imbriani, eletto nel collegio di Trani, è l'animatore della battaglia per dissetare la Puglia e per trasformare il problema da urgenza locale a vera e propria necessità nazionale, col motto "acqua e giustizia".

1898
Grazie ad una legge, viene autorizzata la spesa di 120 mila lire per lo studio di un progetto tecnico di massima per fornire di acqua potabile "le Puglie". Con Regio Decreto viene istituito, ad Avellino, un ufficio speciale del Genio civile per lo studio e la compilazione del progetto dell'Acquedotto Pugliese.

Invia ad un amico
Stampa